Rassegna storica del Risorgimento
BALBI PIOVERA GIACOMO CARTE; GUARDIA CIVICA GENOVA 1848
anno
<
1967
>
pagina
<
566
>
566
Bianca Montale
A Pioverà, il marchese scriverà una specie di professione di fede politica Dimenticando volutamente le vicende del 1833, egli afferma di credere nel regime monarchico-costituzionale in una costituzione di cui parla generica* mente, senza precisarne l'indirizzo e i lìmiti, B? e nell'imperio della legge, che va rispettata da tutti. Soltanto attraverso una graduale educazione che innesti idee nuove nei giovani, poiché non è possibile mutare le convinzioni reazionarie dei vecchi, una lenta maturazione sarà possibile. Attraverso lotte, sacrifici ed anche sconfitte dovrà nascere l'indipendenza della penisola. Indipendenza in cui Balbi Pioverà crede, ma che non ritiene imminente.x)
Un giudizio sul comandante della Guardia Nazionale di Genova deve tener conto delle circostanze eccezionali in cui il marchese agisce, dei limiti entro cui la sua azione si svolge, dei particolari, spesso insuperabili, ostacoli che egli incontra. Egli è posto a capo di una Cìnica formata in modo illegale ed in via provvisoria, disorganizzata senza mezzi e senza disciplina. È ovviamente assai più difficile modificare un'organizzazione nata con un'impostazione sbagliata che rifarla ex novo. Le leggi su cui deve basarsi sono spesso inadatte e non applicabili; le autorità da cui dipende mancano sovente di buona volontà, non forniscono istruzioni, non hanno una chiara visione della situazione e dei provvedimenti da prendere. I cittadini non sono, nella grande maggioranza, democraticamente maturi per comprendere l'importanza di un'istituzione che dovrebbe essere, almeno nelle intenzioni di chi l'ha chiesta, garanzia delle libertà costituzionali. Molti si rifiutano di farne parte; molti altri ne interpretano in modo personale le finalità e si mostrano indisciplinati e irrequieti. Occorre intanto, per migliorare la situazione, una radicale riforma della legge.
Balbi Pioverà, che certo manca di particolari qualità di energia, svolge nn intenso lavoro con risultati scarsi e deludenti. Ma si può fondatamente supporre che qualsiasi altro comandante, nelle sue condizioni, non potrebbe fare molto meglio.
Il bilancio dell'attività della Guardia Nazionale di Genova nei primi Bei mesi di vita è senz'altro negativo. Ma le responsabilità sono molte, e non tutte da attribuirai al suo comandante.
BIANCA MONTALE
*) Vedi Memorie poUtichn del Balbi Pioverà, tnanomjrJtto inedito in Archivio autografi Istituto Mazziniano, Curialln 334.