Rassegna storica del Risorgimento

BALBI PIOVERA GIACOMO CARTE; GUARDIA CIVICA GENOVA 1848
anno <1967>   pagina <570>
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Bianca Montale
le energiche provvidenze indispensabili se non si vuol che rovini ogni onesta speranza e tatto precipiti in un profondo caos.
La penetrazione genovese, la ligure al [aerila (sic) si lasceranno elleno raggi* rare in questi momenti? Io spero che non daremo all'Europa la mortificazione di averci creduti uomini, mentre siamo fanciulli.
Sono delle S.S. V.V. Hl.me Devono Servitore
Michele Erede
IV LETTERA ANONIMA Al SINDACI GIUSTINIANI E RICCIJ)
Genova, 6 marzo [ma 6 aprile] 1848 Ulani Signori
La desiderata istituzione della Guardia Cittadina ha finalmente avuto la sua promulgazione tra noi, ma se fu promulgata non si è per anco pensato a darle pronta esecuzione. Sembrerà contraria al fatto la mia asserzione, ma le SiS. V.V. ben vedranno che mal non mi appongo così sostenendo, sol che per poco pongano mente al sistema di completo imbroglio in cui si va sempre più invol­gendo la Civica.
Fu ottimo consiglio lo stabilire una Civica provvisoria nei giorni del peri­colo in cui la tranquillità pubblica poteva essere turbata, ma se l'urgenza, ed il difetto di una legge autorizzava una misura provvisoria, non diviene scusabile sotto veruno aspetto il continuare sul piede provvisorio quando si ba una legge, e si può adottare una stabile misura.
Quando è, io domando, che un'istituzione è stabile? Quando è conforme alla legge; ora noi abbiamo la legge della Guardia Civica costituita su basi lar­ghissime; e perché non si adotta? Perché si proseguono sempre misure provvi­sorie e non si provvede alla stabilità?
In un tempo in cui si parla a chiare note anche ai sovrani già temuti una volta, e che ora hanno perduta la magia dell'opinione, io non mi asterrò da uno schietto linguaggio libero qua! sono di sentimento e di pensiero.
Della legge non se ne è operata una sillaba. - 1) Fanno parte della Civica persone escluse dalla legge 2) La Civica non è sistemata e diretta a termini della legge. Veramente chi scrive, sebbene anonimo, non vorrebbe essere accu­sato di troppa legalità, difetto Borelliano, Io so che nei volgenti tempi la lega­lità consiste nel diritto, e nella giustizia, ma so del pari che un corpo non sus­siste senza leggi, le quali se sono cattive si debbono modificare; se buone ese­guire; ed io con d'avviso che sia buona la legge sulla Milizia Cittadina.
Si vedono a far porte della Civica facchini, giornalieri, ragazzi di 13 o 1S anni, ladri già stati condannati, ruffiani e spie, e questo miscuglio sarà bene? No senza dubbio, almeno finché non adottisi più completamente la massima, e per meglio fonderci Insieme*) non si facciano figurare anche le ragazze nelle prime file della nostra Civico.
) Istituto Mazziniano, Cartella 206 eli.
*). Evidente ironia salla frano espressa da Mameli noi suo Inno Nazionale.