Rassegna storica del Risorgimento
BALBI PIOVERA GIACOMO CARTE; GUARDIA CIVICA GENOVA 1848
anno
<
1967
>
pagina
<
571
>
G. Balbi Pioverà a la Guardia civica
571
Ma ragionando sul serio, io credo impavidissimo, ohe tali persone facciano parte della Civica.
La Civica Ita per principale scopo la conservazione del buon ordine in* terno; ora questo si ottiene più colla forza morale che colla fisica; e quale opinione volete voi abbiano nel popolo i ragazzi eie. eie.?
Coll'adottato sistema si daranno le armi in mano a quelle stesse persone da cui nasce il pericolo, e quantunque siansi sparse in diverse compagnie credete voi sarebbe loro difficile il riunirsi volendo? Le armi devono essere affidate a persone le quali abbiano a perdere, e non a persone le quali possano sperar vantaggi nel disordine, e questo è il motivo per cui il pubblico si lagna del sistema finora adottato, non già perché vogliasi ridurre la Guardia Civica ad una aristocrazia.
Ho sentito taluni i quali dicono die in un disordine il facchino ha più la confidenza del facchino, ma io rispondo che anche nella Civica legalmente istituita vi sono bottegai ed altri del popolo i quali sanno farsi intendere dal popolo, e poi oggi si sono resi popolari anche coloro che prima facevano la professione della più farisaica aristocrazia.1)
Si dirà forse: come ora togliere le armi a tanti cui già furono date? Questo è già un frutto del poco discernimento con cui si attuava la Civica sino al dì d'oggi. Il pensiero di rimediarvi sarebbe a carico di chi fece l'imbroglio, ma siccome trattasi di ben pubblico così noi lasciando a chi spetta la responsabilità del disordine suggeriremo di fare uno spoglio delle compagnie dicendo a coloro i quali venissero esclusi che essi sono nella riserva pel caso di maggiori pericoli della Patria, e questo sarebbe un mezzo termine per non irritare li esclusi.
Quanto all'ordinamento della Civica per quartieri, questo è il più ovvio. È vero che si erano già affissi proclami, ordini del giorno ecc. ctc. ove si diceva che le compagnie restano qual sono e se ne autorizzano delle nuove, ma se ciò dimostra la poca avvedutezza nel dichiarar cosa che secondo la legge non poteva sussistere, non ha da essere ragione sufficiente onde insistervi. Queste cose si abbiano come dette e non fatte; il pubblico intelligente compativa appena le vidde queste illegali disposizioni. I Sindaci formino un nuovo ruolo, incomincino da un quartiere, e strada per strada vadano innanzi; quando sono al N. di 150 ecco una compagnia si avvisano i militi subito, si radunano, si nominano li ufficiali, si danno i fucili a chi non ne ha, e la compagnia essendo probabilmente composta di persone che già in altre avevano imparalo l'esercizio, può dopo due giorni fare il suo servizio; io voglio che ogni giorno si notino sul ruolo ì nonri di tanti militi per formare tre compagnie, e si faccia in ciascun giorno la nomina degli ufficiali in altre tre; ecco che in 15 giorni sono organizzate 45 compagnie; ciò fatto si formano i battaglioni etc. Ecco che allora la cosa è regolare, si toglie lo scandalo di un cambiamento continuo di compagnia,, nomine contronomine etc.
La distribuzione per quartieri, e se fosse possibile prendendo a mono a mano i più vicini dì casa, dà una maggiore facilità di radunare le compagnie, opera una più completa fusione di ceti e di opinioni, e il sistema adottato dovunque è Guardia Civica.
Gli oppositori a queste riforme sono coloro ai quali era riuscito prendere
1 *)' Alludono ai molti nobili tra cu) I Cambiano e 1 Carrega, su posizioni rivoluzionarie.