Rassegna storica del Risorgimento

BALBI PIOVERA GIACOMO CARTE; GUARDIA CIVICA GENOVA 1848
anno <1967>   pagina <573>
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G. Balbi Pioverà e la Guardia civica
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posizione e credo che a far il bene d'Italia e di Genova sono tanto utile qui quanto potrei esserlo nel Senato Unito a questa mia riceverete un progetto per l'artiglieria corpo indiBciplinatissimo in mezzo a tutti, per natura indisciplina-bile: a questo piano vi pregherò di aggiungere e cambiare vari punti principali. In primo di stabilire in modo bene spiegato l'obbligo a questi Battaglioni di lare il turno di servizio come gli altri Battaglioni, ed i militi come quelli che sono nelle Legioni. L'artiglieria necessarissima in Genova pretende fare corpo a parte con disciplina a parte, e fra loro quasi senza dipendenza dal Coniando Generale. È necessario per l'effetto morale che l'artiglieria sia come tutti co* stretta all'obbligo della Guardia e servizio di piazza, l'officialità sottomessa all'alto consiglio di disciplina. Con molta fatica li indussi a montare la guardia per la prima volta e quest'oggi lo faranno. Per regolarizzare l'esigenza delle armi speciali e togliere un mezzo ai cittadini di sfuggire l'incorporazione nelle compagnie sotto pretesto di fare parte di una di queste ho pensato di proporre che tutti indistintamente vengano portati sopra i ruoli dei rispettivi circondari ed incorporati nelle compagnie della Legione; poi fare un consiglio speciale del­l'arma speciale che li arruolerà provvisoriamente in questa, in modo che se non continuassero il servizio il capo di quell'arma ne darebbe avviso al rispettivo capo Legione e ritornerebbe nella compagnia di linea ove è ascritto in di più dei 150 ma dove non fa servizio prestandolo nell'arma speciale; credo che è l'unico mezzo di regularizzare e la formazione della guardia e la formazione di quelle armi speciali. Vi prego di scusarmi se non vi ho ancora scritto, ma non mi è slato possibile: dal giorno della presentazione degli ufficiali sino a que­st'oggi non ho avuto un solo istante di riposo. Altro oggetto interessante è pur il giuramento; la gran maggiorità per non dire la totalità non vuole prestarlo non per opinione contro il Re o il sistema costituzionale ma perché dicono che prestare giuramento ad uno Statuto che deve essere cambiato è cosa fuori del senso. Ih questa circostanza ho schivato questa spinosa questione con l'aggior­narla fino a dopo l'intera formazione, perciò non l'ho preso neppure io stesso per non alzare un monte di reclamazioni e non mi sono per conseguenza fatto riconoscere come lo vuole la legge già da chi avrei potuto farlo; mi si sono consegnate trentadue compagnie sulla carta ma non di fatto. Sono compagnie di graduati e di nome ascritti a ruoli ma non di fatto. Perdonatemi la lunghezza della presente lettera e credetemi di cuore tutto vostro
G. B. P.
PS. Fatemi il favore di rispondere a quelli che vi scrivono direttamente e vi fanno parlare a riguarda di servizio o organizzazione della milizia che si diriggano a me per seguitare il consueto in amministrazione militare perché mi cita [HO] Benipre privilegi o intelligenze fatte direttamente con voi.')
2) Vincenzo Ricci risponde tra l'altro: Non dubito del vostro coraggio e della vostra energia nell'attivazione della nostra Guardili Nazionale, e spero da questi dati nn ottimo iDeceuso. Convengo perfettamente che tutte lo armi speciali devono faro regolarmente il servizio di piazzo, altrimenti diverrebbero corpi privilegiati. Questa con dizione fin da principio ho apertamente dichiarata. Non vedrei per altro la noccMitÀ di incorporarli; nelle compagnie ordinarie. Biacchi In tal modo i corpi speciali veramente non esisterebbero di diritto, e por altra parte Pistonse compagnia communi non avreb boro un effettivo reale >. 11 Ministro assicura inoltre di rimettere al Balbi Pioverà chiunque si rivolge a lai per quanto concerno la Guardia Nazionale. Carte Eredi Balbi Pioverà presso l'Università di Genova, n. 172279.