Rassegna storica del Risorgimento
BALBI PIOVERA GIACOMO CARTE; GUARDIA CIVICA GENOVA 1848
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1967
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Bianca Montale
città erano occupati, e sotto il ruporto dì ordine come pure sotto la vista della difesa militare perché tutta la polvere che era in vendila era stala comprata. Come vedete aveva seri motivi di aspettarmi a qualche fatto non più dimostrativo ma bensì esecutivo.
Come vi scrissi la petizione alla Camera non è stata sottoscritta in quartiere, nessuna deliberazione è stata presa salvo quella di arrestare i capi delle dimostrazioni e dei tumulti popolari; questi arresti saranno legali o non lo decideranno i magistrati; è sopra questo ramo dell'attività governativa che dovreste provvedere; buoni magistrali e la Guardia disposta come è sono certo che l'ordine si ristabilirà. Altro ramo interessante sarebbe la polizia, si potesse riformarla; ma col personale presente non lo sperate. Il Vice Intendente è uomo capace. Ieri ho avuto a lodare (sic) di lui; i commissari erano pronti; per me aveva la ferina intenzione di fare fare le sommozioni se mi Lisciavano il tempo, ma il fermo contegno della milizia ha grazie a Dio preservato per questa volta ancora la nostra città da disastrosi fatti. Ora per qualche tempo la tranquillità rimarrà sino a che nuove macchinazioni facciano uscire fuori qualche ritrovato. Non è tempo di dormire se si vuole prevenire.
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GIACOMO BALBI PIOVERÀ A VINCENZO RICCI
1 agosto 1818 Amico pregiatissimo,.
una vostra lettera comunicatami dal Vice Intendente di Polizia mi fa sperare che più. energia e forza si potrà mettere nel rendere la tranquillità pubblica cosa certa e permanente. Ora mi permetterete di dirvi che salvo questo giovane Vice Intendente De Ferrari nuovamente impiegato il personale della Polizia è tale che non potete sperare nessuno effetto od eseguimento ai vostri ordini, perché gente contraria al presente sistema. Il vostro predecessore certo non mancava [di] talento ed energia, ma non secondato resta [no] inutili le istruzioni che un Ministro può dare. Mi perdonerete di questo avviso; non sono consigli che pretendo darvi; denunzio fatti e fatti veri senza nessuna passione Contro gli individui. Altro ramo paralizzato del Governo è l'Intendenza; il presente Intendente Generale è nemico di tutta innovazione e contrario fra l'altro alla Milizia Nazionale; le nomine che il dicastero spedisce per il suo canale provano ritardo e gl'impiegati di questa Intendenza pubblicano i dispacci a me diretti, ne danno delle copie prima che mi siano rimessi come ultimamente mi è accaduto per il regolamento di artiglieria conosciuto da tutti salvo da me. Non vi parlo che di quello che mi riguarda; informatevi del resto.
Se volete che continui nella mia dura posizione di comandare a guardie indisciplinate datemi i mezzi e vi organizzerò una forza tale da mantenere il paese in pace e difenderlo all'occorrenza. Ma istruzioni o poteri; senza, tutto è illusorio.
La cillà è in mano di un ottimo cittadino, Pantaleo Giustiniani; ma uomo offeso da una dimori razioni* e da rimproveri ricevuti dal Dicastero egli più non voleva coni inuore ad ostiere Sindaco, e non è che con preghiere e per la