Rassegna storica del Risorgimento
BALBI PIOVERA GIACOMO CARTE; GUARDIA CIVICA GENOVA 1848
anno
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1967
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pagina
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579
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G. Balbi Pioverà e la Guardia civica 579
gravità delle circostanze che si è deciso a rimanere in carica. Il Governatore è una brava persona, fermo, coraggioso e capace, generalmente ben visto. Ma senza forza, senza truppe. L'Avvocalo Generale uomo capace ma l'ufficio lentissimo, in modo che sembra in favore dell'impunità. L'Avvocato Fiscale soffre la malattia della paura. Eccovi il personale del Governo in momenti come questi.
Per l'opinione presentemente è tutta per il Re e la Costituzione in città; le campagne sono sotto l'influenza del clero indisciplinato, mal disposto in gran parte, troppo intrigante per il resto. È indispensabile che l'Arcivescovo venga presto,*) per mantener nell'ordine quel fomento di turbatezza che parte dal clero.
Se in Genova si togliesse quindici individui conosciuti come comunisti e spargitori dì queste dottrine la città sarebbe sicura e si potrebbe tutto orga* nizzare, ma questi impediscono tutti i provvedimenti. Se non mi date istruzioni né potere temo qualche imbarazzo e impotenza assoluta alla città di essere pronta all'occasione,
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TOZZI, UFFICIALE DELLA GUARDIA CIVICA, A GASPARE D. REGIS 2>
3 agosto 1848 Eccellenza,
la prego di far noto all'istante al Comitato di Difesa e di ordinare alla Polizia le seguenti cose che si credono indispensabili per tutelare la tranquillità pubblica ed assicurare la comune difesa.
1. Far partire per l'Armata tutti coloro cui incnmbe questo obbligo sacro e che vengono chiamati a difendere il re e l'Italia.
2. Siccome qui abbiamo 300 a 500 individui conosciuti alla Polizia che non hanno altro mestiere che l'ozio, il vagabondaggio, il ladroneggio, abituati alla prigione, recidivi capaci di qualunque brutta azione, così sarebbe atto lodevo-lissimo onde assicurare le famiglie, la proprietà, l'ordine di farli tutti cheta mente arrestare e porli in luogo di sicurezza, come si è fatto nel 1844, se non erro,8) in occasione della festa per il matrimonio del Duca di Savoia. Questa è un'epoca eccezionale, e non una violazione della legge. Assicuriamo il pub* blico dai disordini, dai ladronecci, ed allora si viverà senza timore dei nemici interni, che in questi momenti sono fatali.
3. Olire agli individui assolutamente cattivi, che devonsi tosto rinchiudere fino alla fine della guerra per pubblica sicurezza, io domando che si tengano
t) Com'è noi, stato designato qualo arcivescovo di Genova il 16 giugno 3 848 Ferrante A porli, il quale tuttavia non vedrà convalidata dalla S. Sede la sua nomino e sarà costretto quindi a rinunciare alla carica. Genova ò, quindi, in un momento particolarmente delicato, lenza arcivescovo.
2) Archivio di! Stato di Genova, Carte Riservate di Prefettura Pacco 188, fasui.
colo L 19,
j II matrimonio, e le relative feste, avevano avuto luogo nel 184,