Rassegna storica del Risorgimento

BALBI PIOVERA GIACOMO CARTE; GUARDIA CIVICA GENOVA 1848
anno <1967>   pagina <581>
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(r. Balbi Piave fu e. la Guardia civica
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XV GIACOMO PIEZZA A GIACOMO BALBI PIOVERÀ *>
Torino, 15 agosto 1848
Rispondo aMe Pregane sue due lettere di ieri e di ieri l'altro col dirle che le straordinarie circostanze in cui si trova codesta città giustificano abba­stanza le disposizioni che Ella ha creduto di dover dare per evitare maggiori tumulti e conseguenze più dannose. Io la esorto quanto più so e posso a voler continuare collo stesso animo ad adoperarsi di concerto coi sig. Governatore e colle altre primarie autorità, pel maggior mantenimento dell'ordine e della legalità che in questi frangenti si possa ottenere, ed in questo credo che la dignità e la disciplina della Guardia Nazionale potranno specialmente rendere i più grandi servizi alla cosa pubblica. Il Ministero attuale ha sempre soste­nuto e sosterrà sempre con tutti i mezzi possibili, finché è al potere, il principio della nazionalità italiana o per mezzo della guerra, o per mezzo di una pace onorata, che senza almeno una ferma attitudine di guerra sarebbe invano aspet­tarsi. Le soggiungerò ora soltanto, che se tramezzo ai presenti tumulti e conci* tazioni si scoprissero individui facinorosi e colpevoli di qualche delitto, sarebbe sempre in qualunque condizione di cose necessario e giusto di porli fuori del caso di nuocere maggiormente, procurando che ad essi venisse applicato il rigore delle leggi. Apprezzerò sempre con tutto piacere i ragguagli che la S.V. Ill.ma vorrà favorirmi, e frattanto ho l'onore di raffermarmi con sensi della massima considerazione della S.V. Ill.ma Devono Obbl.mo Serv.
Plezza
XVI GIACOMO BALBI PIOVERÀ A CESARE TRABUCCO DI CAST AGHETTO 2)
15 agosto 1848 Preg.mo Sig. Conte,
Dalla mia partenza dal Quartier G.le non vi ho più scritto conoscendo le molle e gravi sue preoccupazioni e dopo che sono venuto ad assumere il co­mando di questa milizia direi che mi è stato impossibile farlo perché se la carica della quale mi ha onorato S. M. è una delle più onorifiche è senza dub­bio la più difficile e la più penosa del Regno. Dalle 5 di mattina sino alla mezza notte quando mi si lascia quattro o cinque ore per riposare sono occupato con spirili irrequieti senza disciplina veruna: una vera gabbia di pazzi. Se con­serverò due dito di cervello mi terrò molto fortunato.
Non verrò a fare valere il poco che ho fatto per il molto che avrei voluto fare; la prego di dire a S. M. che Regie ed io, due vittime destinato a tormenti
Archivio Istituto Mmliiliitio Cartelhi 88, . ,2838!).
2) Su Cesure Trabucco di (UiHtagnetto vedi Dizionario dal Risorghnenio eli** TV, p. 471.. Questa minuta ai trova, come quello delle lottare sai Ricci, al Piazza, al Pinoli!, tea le Carte Balbi ~Piovera, (Unito Mazziniano, Cartalla 134.