Rassegna storica del Risorgimento

BALBI PIOVERA GIACOMO CARTE; GUARDIA CIVICA GENOVA 1848
anno <1967>   pagina <585>
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XX GIACOMO BALBI PIOVERÀ A GIACOMO PLEZZA
17 agosto 1848 Amico carissimo,
ieri vi scriveva perché senza ritardo voi pensaste a mandare presidio io questa piazza. I motivi erano perché si temeva un movimento repubblicano e non posso che rinnovarne la preghiera. Fatto interrogare il De Boni da una persona buona sopra i suoi progetti, egli rispose che per ora la sua intenzione era solo di mantenere in agitazione il popolo per adoperarlo a tempo debito ad altri fini. Se riuscirà nel suo secondo intento come nel primo meschini di nei.
Non vi è una giornata di quiete e questa turbolenza nel disturbare tutti arena gli affari; disgustando per soverchio servizio la milizia ne prepara il scioglimento; l'indisciplina e l'insubordinazione sono al colmo. Io non posso sopportare la vita che presentemente faccio e se le circostanze non mi vietas­sero per onore di ritirarmi vi pregherei di procedere a rimpiazzarmi. Non è possibile continuare come presentemente: se non pensate a dare forza alle autorità ed a mandare una forza che possa sostenere queste autorità perderete il paese. In questo momento una turba di circa due cento persone si portano al forte San Giorgio per atterrarlo, ma la massa del popolo basso ed il vero popolo cioè le persone civili non ci prendono parte. Tutti i turbolenti non. arri­vano a cento cinquanta in tutta la città ma questi sono vi assicuro quello che è di peggio, e sinora nessuna misura è stata presa contro di loro. Bisio1) e Doria si sono contentati di ammonirli e quelli se ne derìdono. Ci vuole altro. Ieri sera al Circolo Nazionale si è fatta la proposizione di nominare altri com­missari: sotto altra denominazione, un governo provvisorio usurpando il diritto vostro e la vostra responsabilità. La proposizione è stata rimessa a questa sera. Spero che il buon senso pubblico supererà. Però vi avevo prevenuti che il par­tito costituzionale è scorato; teme tradimento per parte del He, e questo perde tutti i giorni. Un mezzo solo può rianimarlo, salvare la riputazione del Re: ed è di méttere sotto processo, o almeno nominare una commissione d'inchiesta sopra i fatti della ritirata. Questa misura è più politica che reale, ma basterebbe per ranimare il partito costituzionale ed allontanare il pericolo che il partito repubblicano prenda piede.
XXI GIACOMO BALBI PIOVERÀ A CESARE TRABUCCO DI CASTAGNETTO
18 agosto 1848 Premo Signor Conte,
ncITtillima mia la pregava di esporre a S.M. la necessità di spedire truppe in Genova e truppe buone, non già quel battaglioni di riserva senza disciplina.
i) L'avvocalo Catara Leopoldo Bizio, Regio Commissario con Giorgio Doris e Gaspare D. Regia.