Rassegna storica del Risorgimento
BALBI PIOVERA GIACOMO CARTE; GUARDIA CIVICA GENOVA 1848
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1967
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Bianca Montali'
Ora non posso a meno che di pregarla d'informare S.M. di un fatto assai strano e che denota eh'cgl i è assai mal servito, per non dire più. Il Gen. Regia facente funzione di Governatore ha ricevuto una lettera del Ministro che gli chiede e la forza e la denominazione dei battaglioni arrivati in Genova, mentre non sono giunti nessuno e che non si aveva ieri avviso che fossero per strada. 11 Ministro aveva dunque disposto e una mano nemica tratteneva gli ordini e però è urgente che giungano e presto.
Ieri si trattava nel Cìrcolo di proclamare un governo provvisorio: le disposizioni furono prese. Posso contare poco sulla Milizia scorata e stanca del servizio presente 850 uomini al giorno ; però ho trovato qualche battaglione pronto a sostenermi. Il governatore ha messo sotto i miei ordini e alla mia disposizione quei pochi soldati, in tutto 300 nomini, più il Reale Navi. Ma meglio di tutte le disposizioni è stato il ripiego di spaventare i capi e sopratutto il Presidente del Circolo aw. Cabella 1 ) facendolo risponsabile di quello che poteva accadere. Se il progettato Governo si stabilirà avrà senza autorità dichiarato la città in stato d'assedio: tale era la mia intenzione e Dio avrebbe fatto il resto. Il progetto fallito ha alquanto alterato i repubblicani in piccolo numero. Ma altra cosa sorprendente è la quantità di fuggiaschi lombardi e veneti che vengono costì, e tutti non senza cattive intenzioni; fra gli altri l'avanzo della Legione Antonini disarmata forzatamente in Novi e che si è spedita in Genova; pare che si mandi a bella posta per eccitare questa popolazione. Non posso continuare disturbato a tutti i momenti; scuserà il poco seguito delle mie lettere per questa causa.
XXII GIACOMO BALBI PIOVERÀ A CESARE TRABUCCO DI CASTAGNETTO
19 agosto 1848
Come gli scrissi ieri avviso di arrivo di truppe non ve ne sono; invece v'è una concentrazione di crociati di varie bande in S. Pier d'Arena ove per non averli in città si sono accasermati aspettando rimbarco che per o disgrazia o malizia non potrà avere luogo che lunedì per riparazioni al bastimento che deve effettuarlo. Questa gente non sono cattivi ma i capi sono pessimi e questo rendez-vous è opera di quel De Boni che si trova in Genova e che vi vuole rinnovare le scene di Milano. La debolezza dei Commissari [è pari] all'incertezza del defunto Governo provvisorio di Milano. Ieri il G.lo Regia unica testa che rimaneva in Genova è stato chiamato a Torino; il Sindaco Giustiniani infermo da più settimane ha lasciato l'autorità Comunale in mano del rimbarabilo decano del Corpo Deeiirionale. Il Governo rimane in mano del vecchio Regis. -1 Non parlo della polizia che più non esiste che per ricevere la paga, ma che non
*J Su Covare Gabella è nuora essenziale, per quanto ormili insufficiente, K. Ri-DELLA, La otta e i tempi di Catare Cabelln, Genova, 1923. Per la moderazione e la cautela del Cabella, che il Canale nel suo Diario accusa di paura, si eviIH. almeno per il momento, un aggravamento dei tumulti.
2) Il Decurione Anziano è A. S. Spinola. U vecchio Regia, il generale Michele Regis.