Rassegna storica del Risorgimento

BALBI PIOVERA GIACOMO CARTE; GUARDIA CIVICA GENOVA 1848
anno <1967>   pagina <587>
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G. Balbi Pioverà e la Guardia civica
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vuole (are nulla e si ricusa li riprendere forza. Tale è la posizione di Genova senza truppa salvo la Guardia Nazionale lavorata, disgustata e raffreddata.
Ieri sera e questa notte si sono messi una quantità di avviai manoscritti alle cantonale e alle porte delle case, invitando a proclamare la Repubblica, dandomi il nome d'infame. Come solo impedimento e dando appuntamento per riunirsi non so se avrà luogo qualche movimento; ho preso le mie precauzioni; questa è opera di quei valorosi crociati che furono visti attaccarli. Si vede chia­ramente che è sopra Genova che il partito si vuole scagliare. Il popolo è buono, non vi prende parte sin'ora: la parte rimanente del secondo ceto era fanatizata per il Re; ora; è raffreddala perché vorrebbe che SJV1. si giustificasse nel fare mettere sotto processo i Generali, e pretendono che se non lo fa è accusarsi se stesso. Se S.M. nominasse una commissione d'inchiesta per conoscere della con* dotta che per me è illibata in molti e direi in tulli, il disastro non provenendo che o d'incapacità o d'indisciplina ad eseguire gli ordini, sono certo che il Re riacquista tutto quell'entusiasmo che esisteva per lui tre settimane or sono. Del resto questa misura è più politica che reale: salvare l'onore del Re è cosa im­portantissima per Genova, è salvare la città.
GIACOMO BALBI PIOVERÀ A CESARE TRABUCCO DI CASTAGNETTO
26 agosto 1848
La Brigata Regina e le altre truppe sono arrivate come sarà stato informato S.M. e furono perfettamente ricevute da tutti, persino dagli esaltati... Solo Trotti ha pagato il fio del mal umore dell'opinione: è stato offeso da un pugno d'individui, ma la parte sana l'hanno poi accompagnato al suo alloggio con acclamazioni. Questo devo dirlo; è l'opinione anche dei buoni contro i gene­rali e già ne scrissi a V.S.; credo che nell'interesse del trono, e specialmente della persona del Re è necessario un'inchiesta pubblica sulla condotta di qualche Capi dell'armata. Già se S.M. non prende l'iniziativa è certo che la Camera lo farà, e tutto il bene che questa misura puramente politica procurerà in questo caso andrebbe a danno del Re, invece che prendendo l'iniziativa sarebbe tutto in suo favore.
L*anpetto della città dopo l'arrivo delle truppe è tutt'altro: la confidenza è rinata nelle persone e questa turba di volontari sono scomparsi in gran parte; gli esaltali sono anche loro cambiati, e se i magistrati perderanno la paura che aveva paralizato il loro ministero, quello che è probabile ora che si trovano appoggiati con buon numero di baionette, l'anarchia in cui eravamo cesserà tra breve: per parte mia non ho mai cessato di preparare i mezzi per l'eseguimento e la forza della legge, ma ci voleva altro; cosa poteva la fermezza di due nomini in mezzo a gente che la paura dominava e che un pugno d'individui trascinava ed avrebbe trascinato nell'abisso?
Devo però far conoscere la condotta del Console di Francia; egli ha gio­vato molto a calmare 1 repnbllcani ohe erano andati a chiedergli so la Francia soslenerebbe la Repubblica qualora si stabilisse; egli nel toglierci quest'illusione ha tolto ancora uno dei forti mezzi di aziono negli animi dei deboli e dubbiosi.
Sonnaz dei resto è stalo ricevuto freddamente non per la sua persona che