Rassegna storica del Risorgimento

BALBI PIOVERA GIACOMO CARTE; GUARDIA CIVICA GENOVA 1848
anno <1967>   pagina <591>
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G. Balbi Pioverà e la Guardia civica
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mettere dilazione nessuna ho rimesso il comando al M.se Lorenzo Pareto che sembra per ora avere la stima indispensabile ad un comando che non è appog­giato da legge e consuetudini ma puramente dall'influenza pubblica muco mezzo per ottenere mia certa obbedienza, perché disciplina non n'esiste. Aggiungo qui un rapporto della giornata d'ieri tanto che V.E. conosca il fatto e le conseguenze che ne possono derivare. Privo della confidenza del Governatore che mi accu­sava di essere segreto fomentatore dei fatti del S. Giorgio e del partito che vedeva in me un'opposizione alle loro mene, la mia posizione giustifica abba­stanza la mia dimissione.
xxvn
GIACOMO BALBI PIOVERÀ A LORENZO PARETO
3 settembre 1848 Carissimo Lorenzo,
corre voce che si è trovato nello Stato Maggiore un libro delle spie eguale a quello della Polizia. Ignoro totalmente l'esistenza di tale documento, e mi sembra per dire il vero un'invenzione della scuola di Don Basilio. Per evitare nuove calunnie ti mando da Boccardo *) la chiave del mio cartoimier. in una scatola vi sono varie lettere mie particolari; ti prego di prenderne visione prima e di rimetterle a Boccardo. Sono lettere particolari di diverse persone in pic­colo numero, che non riguardano in nulla né la Guardia né la politica. Vi è poi delle lettere confidenziali del Ministero, di Vincenzo Ricci e di Castagneto; una di Plezza alla quale tengo moltissimo perché è una approvazione di quanto ho operato, e questa la desidererei per servirmi a tutt'occasione. Tutto il restante che è nel cartonnier sono carte relative alla Civica che tu devi ritirare.
Ho mandato a prendere le carte che erano nel tiretto della tavola questa mattina; queste erano quelle ricevute Faltr'ieri. e alle quali in parte si doveva dare corso, salvo qnalched'un arretrato per diverse cause. Te le mando classi­ficate perché non vi sia ritardo.
Mille prosperità nel tuo comando; ricordati che sei sortito dal purgatorio di Torino ma per entrare nell'inferno; ho avuto la fortuna di cavarmene e godo della tranquillità riconquistata. Tatto tuo.
xxvm
GIACOMO BALBI PIOVERÀ A NICOLÒ' FEDERICI
5 settembre 1848 Caro amico,
vi sono tenuto del vostro pensiero a mio riguardo per il consiglio ohe mi avete fatto dare da Boccardo; vi assicuro che ci voleva il vostro avviso per deci­dermi a partire perché mi sembrava un atto vile di aloutanarmi manzi alla calunnia, ma il parere di un uomo come voi mi bastò. Sono venuto a dormir in
li), G, B, Boccardo, segretario del marchesa Giacomo Balbi Pioverà