Rassegna storica del Risorgimento

UMBRIA ; ROMAGNA ; CIRCOLI COSTITUZIONALI ; CISALPINA (REPUBBLI
anno <1919>   pagina <425>
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/ tortoli costituzionali durante la prima Cisalpina eòe. 426
ÀBPNDICE I*
Massime ài un vero Padre Repubblicano
scritte e recitate da SANTE ROSSI tt'gfngia ne* Circolo tenuto il giorno 1 Aprile nm in 'flotta Città Patria
Figlio! La tua colla nonfn-céicpndafea>;da queli oggetti, che il pregiudizio e V adulazione chiamano umana: grandézza. Tu non hai la gloria infelice di vantare una serie di antenati Illustri, i quali senza inspiranti le loro virtù, lamentino nel. tuo (Inora una vana ambizione, Se tu sei Uomo, sei nobile abbastanza. L' umana natura cominciò ad essere avvilita, quando inori di Lei si cerca­rono i titoli pretesi per nobilitarla. H Sangue più illustre è quello che scorre nelle vene dell.'Uomo virtuoso.
Se tu non sei nato fra- la copia delle ricchezze, non conoscerai V amore del lusso, e del piacere. Le ricchezze non fdrono mai il prodotto delle virtù, perchè- la virtù non fu mal avara, né ingiusta, ne ambiziosa. Se la virtù potesse albergare per Un istante fra le ricchezze, sarebbe sotto l'umiliante contrasto Ira.le insane allegrezze del dovizioso ed i pianti del famelico indigente. Ricco di se stesso l'Uom virtuoso, o le disprezza, o ne usa soltanto come di stru­mento delle sue beneficenze.
Nella tua mediocrità vedrai la felice necessità dell' Utile trava­glio, e della vita occupata. Il pane bagnato dai sudori dell' onesta fatica, è ben più prezioso di quello eh' è stillante del sangue dei poveri. Non vedrai la soverchia abbondanza alle tue mense : ma non Udirai i gemiti del bisognoso, che sorto ì rimproveri del lusso, e nna parte di castigo al vii piacere dei conviti deliziosi. Me-. diocre nei tuoi bisogni, come mediocre sarà il prodotto della tua industria, non conoscerai 1' arte infelice di moltiplicarli senza mai abbastanza appagarne la cupidità, I tuoi giorni ripieni dall'occupa­zione saranno seguila dalle notti tranquille. Le veglie del Lavoro sono compensate di sonni di Pace. Il Corpo e 1' Ànima ricevono vigore neil' esercizio. L'ozio distrugge nell' inerzia le forze dell'Uo­mo, e avvilisce le facoltà dell' altra. Mentre lo .spMtoi iseeonda le occupazioni della mano operosa, il cuore non sente le importunità delle pa sioni. L'ozio è perpetnamente tormentato dalla crudele fatica di acconteutarle. Utile a te stesso io divieni alla Società. Questa è la tua Patria. La natura a me ti congiunse col vinoolo