Rassegna storica del Risorgimento
CALDESI VINCENZO; MAZZINI GIUSEPPE
anno
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1967
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Il dissidio Caldesi'Mazzini
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merita; e siatelo tutti. S'ei cerca di me, lasciagli intendere ch'io sono in Milano o dove che sia fuorché qui e che m'occupo d'agire sul Regno .*)
Parole gravi e di non diverso sapore riguardano Vincenzo Caldesi, e le troviamo nella lettera diretta ad Agostino Bertani, nel giugno del 1860. e cioè nei giorni in cui si era lavorato e si lavorava da parte di Caldesi, di Mon-j tecehi, di Tanari, di Malenchini, di Casarini e di altri per trovare un accordo fra Bertani e La Farina. Così commenta Mazzini scrivendo appunto a Bertani: Eccoti una Circolare contro te. La parte di Tanari, Caldesi, etc. è oscena, mi pare.
Nella circolare emanata dal Comitato bolognese della Società Nazionale e diretta il 31 maggio ai Comitati delle Romagne Bertani a sua volta veniva definito un pretto mazziniano , e accusato di aver fatto fallire le trattative per non aver preso parte al colloquio cui era stato invitato.8)
Anche in questo tempo non mancavano dunque le pene e le delusioni, e parimenti gli slanci che accompagnano Mazzini dalla prima giovinezza alla morte. Infinite le delusioni a proposito di amici.
Attualmente ha estrema fiducia in Bertani, ed insiste esultante presso di lui onde non abbandoni la strada sulla quale in opposizione a La Farina sta procedendo. Di qui la lettera, che possiamo appunto considerare di incoraggiamento, che Mazzini gli invia nel maggio: una lettera in cui, premessa una di quelle caratteristiche considerazioni mazziniane riguardanti in questo caso le distinzioni fra i diversi momenti storici nella dinamica politica, vengono trionfalmente elencate le forze su cui la vera rivoluzione può sicuramente contare, e cioè: 2000 fucili che diverranno 3000, 20000 franchi per cassa di guerra pel resto, 3000 uomini iniziatori che mobilizziamo, quando ci pare: Ufficiali come Sacchi - Pianciani - Venturi - e simili. E continua: E questo vai lutti gli accordi: il giorno dopo, i Montecchi, i Fiorenzi, etc. son tutti nostri: i Tanari, i Simonetti spariscono come l'ombre Chinesi.8)
Notiamo: non è ricordato Caldesi. Si direbbe che egli non appartiene né al gruppo che si converte, né all'altro che si volatizza.
Caldesi che tanto ha lavorato per condurre la concordia fra le opposte tendenze rappresentate da Bertani e da La Farina, è ora tutto preso dalla urgenza di adunare ed inquadrare i volontari per la prossima azione, e appunto riceve da Garibaldi la seguente lettera con la data del 3 maggio: la vigilia della par* tenza da Quarto, Mio caro Caldesi, Io vado verso il mezzogiorno, vi sarà movimento nelle Marche, nell'Umbria ecc. Io spero che spingerai il più. possibile la gioventù borghese a non lasciarci combattere soli contro i soldati del Papa e dei Borboni. Tuo per la vita - Giuseppe Garibaldi.
') S.fc'.f., voi. LXYII. pp. 358-359. La rampogno mazziniana trovava naturalmente una eco nel foglio Unità Italiana del 4 agosto, dove si legge: Mattia Montecchi, Ministro della repubblica Romana del 1849, e nominato ad ispettore delle carceri col grado di capo sezione .
A proposito poi dot luogo di residenza di Mozzini in Italia, ci sembra difficile die esito fosse ignoto a Fari ni e quindi anche u Monteechi. Proprio Tanno primo (20 agosto 1859) Fnrfni informava il Delegato di Parma che Mazzini o Montecchi erano insieme a Firenze {Epistolario di L, C Furini, Bologna. 1935, voi. IV, p. 290).
-9 S.BJ* voi. LXVIir, p. 15. Viceversa il giornale // Diritta dal 19 giugno espiti. mendo mi giudizio su quella circolare attribuiva a Lo Farina tutta lo colpo del mancato successo, non essendo egli intervenuto al collòquio
8) 8XJ* voi LXVli, pp. 305-386.