Rassegna storica del Risorgimento

UMBRIA ; ROMAGNA ; CIRCOLI COSTITUZIONALI ; CISALPINA (REPUBBLI
anno <1919>   pagina <427>
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/ circoli cestUttzlmaM durante la prima Cisalpina ecc. 427
grandezza. L'amor della Patria discende fra la moltitudine per for­marvi gli Eroi e non chiude la carriera della Gloria, se non se alle anime vili incapaci d'intraprenderla.
Se la Patria riconoscente a' tuoi servìgi ti chiama agli onori procurerai di ipfStìl Ttftifcfcosfco, ohe di, conseguirli. Il tuo premio sarà la dolce 'soddisfazione di fare il bene. Chi ambisce le dignità, ha sempre un titolo di meno per occuparle degnamente.
Le domestiche virtù formano le pubbliche'; Buon Padre, Buon (figlio, Buon marito, sarai buon Magistrato. Le dignità ricevono or­namento dal merito che le onora, non dall' ambizione che le avvi­lisce. "Non porterai nel Santuario di Temi il lusso della Pompa, né l'apparato esteriore del fasto: mai lumi della ragione, la scienza delle Leggi, e un cuor fermo, e incorrotto. Ai ranghi del Lusso dovrai anteporre i posti dai èssere giovevole : questa è la sola am­bizione ohe.si possa perdonare all'Uomo virtuoso. .Nel Magistrato distingui V uomo ed il ministro delle Leggi. Assiso sul Tribunale della Giustizia dovrai dimenticare il primo carattere per sostenere il secondo. L'amicizia cara virtù dell' Uomo Sociale può divenire un' affetto colpevole, nel Magistrato. La compassione, il più dolce sentimento, può essere più fatale dell' ingiusto rigore. Al tuo co­spetto il Povero, .ed. il Ricco in contrasto, previene il Cuore a favore del primo, perchè il secondo il più delle volte e ingiusto, e prepotente. Scendi dal Tribunale per tergere le Lacrime dell'In­nocenza perseguitata. Ritorna a salirvi per fulminare il delitto per­secutore. Non avvilire V umanità ocl cercare da per tutto la colpa. Felice quel Magistrato, nelle cui mani le Leggi divengono il soste­gno della pubblica probità, piuttosto che il terrore dei Colpevoli.
Rispetterai te stesso per avere il diritto alla stima altrui. Non è meraviglia se colui, il quale si disonora con turpi azioni, soffra la pena del pubblico disprezzo. Rispetta la Religione, e detesta la superstizione. La prima è opera di Dio, la seconda degli Uomini corrotti: quella è la figlia dell'eterna verità, questa è il mostro del­l'errore. Ama Iddio : questo è l'essere degli esseri per cui esisti, e ti conservi A suoi Altari, più che le offerte porterai un amore puro, e religioso. L'Empio verso Dio, sarà tale verso gli Uomini. L'Empio verso Dio, non ha sollievo fra i suoi rimorsi, nò conforto fra le miserie della Vita.
La narura ti diede nella ragione la fida scorta, ohe ti precede nel Laberinto del Mondo. Questa è la regola per stabilire i confini della stessa virtù : siegui i dettami di questa provvida consigliera: