Rassegna storica del Risorgimento

D'ANNUNZIO GABRIELE
anno <1967>   pagina <619>
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La laurea <t honoris causa a d'Annunzio 619
e assai diverse forme di attività, che lo distraevano, certamente, dal chiedere nn rifugio spirituale alla quiete della Sapienza.1)
Non si vuol negare con questo che egli abbia saltuariamente assistito, an­che dopo il 1881-82, alle lezioni dell'Occioni e del Monaci, e, in altro tempo, a quelle del famoso fisiologo Moleschott,-) ma ci sembra piuttosto difficile che potesse trovare molto tempo da dedicare all'Università tra il novembre 1881, quando arrivò a Roma e prese alloggio in Via Borgognona 12, e i primi di lu­glio 1882, epoca della sua partenza per Pescara, donde tornò soltanto alla metà di novembre. A parte il candido amore epistolare per Elda, la strana bimba da li occhioni erranti del Canto Novo, le lezioni di scherma, le cavalcate per la campagna romana, la presenza frequente nelle redazioni del Fanfulla della Domenica, del Capitan Fracassa, della Cronaca Bizantina (rincontro con il Car­ducci del 10 gennaio 1882!), la visita del padre nel gennaio, quella degli zìi di Pescara dopo Carnevale, l'avventura sarda del maggio con Scarfoglio e Pa-scarella; i dieci giorni trascorsi nel giugno a Firenze (a dimenticare, forse, le pugne amare d'una veglia febrile ed infeconda accanto all'Elda?) non po­tevano non incidere sulla sua volontà di stare a sgobbo sotto questo o quel maestro. H che ci può anche spiegare come egli non ricordi alcuno dei suoi compagni d'Università, più di lui assidui alle lezioni.
E pure se il nome di Guglielmo Oberdan, le jeune homme fatai qui était promis au marlyre exemplaire et à la mort fecondante, pour l'amour de Trieste la fidèle s'associ nelle pagine di Le dit du sourd et du muet a quello del Monaci, non ci sembra temerario dubitare della piena esattezza di quella rievocazione. Può darsi che l'abbia incontrato, ma siamo meno certi che questo sia avvenuto nel corso di una scena piuttosto teatrale, durante la quale egli avrebbe presentato al maestro cet ange bleme, qui ne suivait pas le cours de roman, adonné à la science des nombres . A nostro giudizio il significato del­l'azione del giovane triestino dovette apparirgli intero solo più tardi, dopo la tragica morte di lui. Se non addirittura quando ai fantasmi della sua breve stagione universitaria si sovrappose la realtà della sua azione di agitatore e di soldato, ma, più ancora, la coincidenza che gli apparve fatale del loro soggiorno en une misérable maison de Ronchi in due momenti essenziali della loro vita. Aux deux écoliers différents, aux deux compains inégaux le destili as-
i) Per l'inizio del periodo romano di quel bimbo prodigio del Cicognini, come lo chiama in una lettera arrabbiata del 3 maggio 1880 il Marradi, oltre a Fofi-CEJXA, op. ctt., pp. 117-221, sono Bempre da tener presenti A. Sonori, Ariel armato G. d'A.), Milano, 1931, pp. 121-161, GIANNANTONI, op. cit., pp. 78-96, F. MASCI, La vita e l'opera di G. d'A. in un indice cronologico e analitico, Roma, 1950, pp. 20-33. Ma è fondamentale por elementi nuovi e precisione di notizie, 6. GATTI, Vita di G. d'A., Firenze, 1956, pp. 42-54. Ved. anche il capitolo su 1 Bizantini in G. SQUAB-CIAPINO, Roma bizantina, Torino, 1950, pp. 99-128, dove è nn felice ritratto di d'An­nunzio che s'affacciava nel mondo dell'arte come un pagano della Roma imperiale e greco della decadenza. Completa il panorama di quella Roma M. SPAZIAMI, Con Gégé Ptimoli nella Roma Bizantina, Roma, 1962.
2) La frequenza per due anni (?) allo lezioni del grande Moleschott, condot­tovi da Angelo Conti, la sola che egli rammenti in scritti contemporanei (Il trionfo della Morte). Ved. A. CASTKM-I, Pagine disperse, cronache mondane, letteratura, arte di G. d'A., Roma, 1913, pp. 43, 279, 389, 397, ove ò riportato l'ampio resoconto del discorso del Moleschott per l'inaugurazione dell'anno accademico 1887-88; GIANNAN-TONI, op. clu, pp. 88-89, 106, 114.