Rassegna storica del Risorgimento

D'ANNUNZIO GABRIELE
anno <1967>   pagina <620>
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Alberto M. Ghhalberti
signail le mente lien tristo: le meni e pour la votante vaincue, pour la votante vietorieuse . Siamo alla mitizzazione dell'antico incontro,
LTopera fondamentale di Francesco Salata, basala su una ricchissima do­cumentazione di prima mano, non ha neppure un accenno che convalidi il rac­conto. Più anziano di cinque anni di d'Annunzio, Oberdan, che s'era imma­tricolato al primo anno della Scuola di applicazione (ingegneri civili) il 28 ot­tobre 1879, non aveva né i mezzi per mescolarsi alla bohème mondana e lette­raria cara al d'Annunzio, né, tutto preso come era dalla passione patria, la vo­lontà. Anche gli studi aveva di fatto interrotti nel semestre estivo del 1881. Troppa parte della sua giornata sottraeva allo studio il lavoro a cui doveva chiedere i mezzi di sostentamento E troppe ansie politiche lo agitavano!.1) Antonio Fratti, il caduto di Domokòs, ricorderà che nelle adunanze del Cìr­colo Democratico Universitario, in quella prima metà del 1882, Oberdan non parlava quasi mai. Un giorno gli chiese perché in un angolo della sala sorri­desse mentre si discuteva a lungo. Gli rispose: Rido di tante vane parole, e penso ad altro che più mi preme .s)
Non abbiamo alcuna notizia, tra l'altro, anche se l'incontro in Sapienza sia collocato aux approches de la Pentecdte le lendemain de la mort d'un héros , che d'Annunzio partecipasse alle cerimonie per la morte di Garibaldi, nelle quali, invece, ebbe parte attiva l'Oberdan.8) E quando questi, il 14 set­tembre, lasciò la sua malinconica stanza di Via del Corso 286 per avviarsi con Donato Ragosa all'impresa disperata, Gabriele d'Annunzio era da quasi un mese e mezzo tornato a ritemprarsi nel nativo Abruzzo.
Non si trovano riferimenti a una conoscenza diretta di Oberdan negli scritti del poeta. Anche l'accenno del Messaggio agli studenti dell'Ateneo Ro-mano adunati per deliberare la violenza, del maggio 1915, è generico: Ma certo, a sollevare il vostro coraggio, ad armare la vostra volontà, sarà tra voi stamane il puro spirito di quel compagno che l'Angelo della Forca sempi­terna spense di morte infame, nei più crudi tempi di quel servaggio ignomi­nioso dai traditori della patria rappresentato oggi come la salute nostra! Non vi apparisca egli come livido fantasma, sì bene come fiamma inespugnabile .4) -2S, ci sembra, l'altra indicazione generica ira i compagni di Guglielmo Ober­dan del ricordato telegramma del 1919 al rettore Tonelli non consente di cre­dere a un rapporto di stretta conoscenza, e neppure gli stessi più frequenti e più insistiti accenni dei discorsi e dei proclami del periodo fiumano.0) In conclusione, bisogna aspettare il 1935 perché il mito dell'incontro dell''82 si imponga come realtà.Q)
1) P. SAIATA, Guglielmo Oberdan secondo gli atti segreti del processo, carteggi diplomatici e altri documenti inediti, Bologna, 1924, p. 24.
2) SALATA, op. ciu, p. 51.
8) La Pentecoste quell'anno cadeva il 28 maggio; la morte di Garibaldi, com'è noto, è posteriore : venerdì 2 giugno.
4) Per la più grande Italia. Orazioni e messaggi di G. aVA., Milano, 1925, p. 84, oggi in Proto di ricerca, ecc., Milano, 1947, voi. I, p. 49.
*) P. GEBRA, L'impresa di Piume nella parola e nell'azione di G. d'A., Milano, 1966, pauim. U 21 dicembre 1918 si era recato a Trieste, in incognito, a deporre fiori sul luogo del supplizio di Oberdan, GATTI, op. cit., p. 331.
) Dal messaggio ai Latini di Francia. Guglielmo Oberdan e le due gesta, in Corriere della Sera, 6 settembre 1935, ora in Prose di ricerca, ecc., voi. Ili, pp. 624-627 poi in DB GABRIELE D'ANNUNZIO Murai DE CUEBRE, AUX bona chevaliera latina de Franco