Rassegna storica del Risorgimento

MATTIOLI GIACOMO ; MODENA
anno <1919>   pagina <435>
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Il Bianchi (1), il Bosellini (2), il Giovagnoli (3) e quanti hanno avuto occasione di interessarsi a questo strano e doloroso esempio deU'amministrazione della giustizia punitiva nel ducato di Modena, che è la congiura Mattioli, hanno con parole di fuoco giustamente bollato un complesso indicibilmente tirannico e sfacciato di modi e di metodi.
Se il processo Andreoli prima, poi quello Menotti e l'altro ancor più ributtante contro il oav. Giuseppe Ricci possono essere una testimonianza chiara della cruda durezza del duca Francesco IY e sopratutto dello spadroneggiare indegno che facevano alla corte estense il Ricaini, il Oanosa, il Garofalo e gli altri minori, servendosi di adeguati istrumenti come il Bonazzì e il Gal lotti, la congiura Mattioli supera ogni confine della umana immagi­nazione.
Alla fine, la condanna del Ricci, del quale il Riocini voleva ad ogni costo disfarsi, aveva la sua base probativa in due testimoni che concordemente e a chiare note affermavano di essere a cono­scenza della congiura del Ricci contro il sovrano: erano due cattivi soggetti, gii accusatori, erano due detenuti, erano, come sappiamo, stati indotti a dire il falso da malvagi avversari della vittima; ma alla fine erano due testimoni, ohe raccontavano dei fatti, inventati sf, ma sufficientemente precisi. La sentenza feroce che fu preparata, potè cosi infondere la persuasione della colpa del reo nel sovrano
jajl NJCOMHM BIANCHI, 1 ducati estensi dalVanno 1815 all'anno 1850. To­rino, Soo. ed. italiana, 1852, voi. 2.
(2) LODOVICO BOSBLUNI, Francesco IV e V di Modena. Torino, Un tip. editrice, 1861.
(8) EAFFABLLO G-IOVAÒSOLI, Il Risorgimento. Milano, Vallardi. e. a.