Rassegna storica del Risorgimento
MATTIOLI GIACOMO ; MODENA
anno
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1919
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pagina
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437
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Le origini della Congiura Mattioli 43
sofìstiche per conciliare la realtà colla legge e far si che potesse essere oreduta dal pubblico. Ma nonostante tutti i raggiri, le condizioni erano tali da far apparire a luce meridiana, per chi volesse vedere un po' chiaro, come tutto fosse falso, tutto ima montatura.
Se pertanto la congiura Mattioli può esser citata come la pietra di paragone dei metodi della giustizia di Francesco IV; se tutti gli scrittori che sì sono occupati della causa hanno intuitivamente potuto giudicare che trattavasi di una solenne bugia e montatura, sono tuttavia sempre rimasti oscuri due punti:
1 Ohe cosa precisamente contenevano le lettere indirizzate al Mattioli e cadute nelle mani della Polizia? esistevano esse realmente?
II0 Ohi fu lo scrittore di tali lettere, ohe nelle mani degli aguzzini del Duca di Modena, e con un soggetto debole e senza cuore come il Mattioli, poterono mettere lo spavento nello stato modenese e recare la sventura e lo strazio in tante famiglie e per tanti anni?
Documenti che di recente sono venuti alle mie mani, oltre -modo interessanti, mi permettono di rispondere esaurientemente alle esposte domande.
n.*
La più chiara allusione alle iamose lettere, che furono la rovina del Mattioli, trovasi nel dispositivo della sentenza di condanna, specie nei primi tre capi. La motivazione della sentenza, in questa prima parte, suona cosi:
Ritenuto che la reità del Mattioli viene comprovata a suo carico da molte prove, indizi, presunzioni, congetture ed ammini-coli patenti in processo latamente tanto in genere che in Ispeoie,, e segnatamente:
1 Da documenti pervenuti in potere della giustizia rivestiti d'indubitate forme e caratteri settarj, siccome è in atti legalmente stabilito, ì quali portano ohe il surriferito Mattioli ha sottoposto nella primavera dello scorso anno 1833, al Gran Consiglio Elvetico, un piano di rivolta per gli Stati Estensi, e precisamente diretto a rivoluzionare tutta la Montagna Modenese, il Fri* guano, la G-arfagnana, Massa Carrara colla Lunigiana; il quale piano ottenne Pappi-ovazione del riferito Gran Consiglio, che lo qualificò come il più radicale, il più decisivo ed il più atto a