Rassegna storica del Risorgimento
PELLOUX LUIGI GIROLAMO
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1968
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Pelloux presidente del Consiglio 11
mento di alcuni ministri, determinando così un diverso andamento della discussione, che su le comunicazioni del Governo si protrarrà sino al 30 maggio, quando la Camera eleggerà il nuovo presidente, in persona del fino allora vicepresidente Chinagli a.
5. Ma non potrà essere l'on. Chinaglia, al quale non manca la competenza ma l'autorevolezza, che si renderà presto necessaria, ad infrenare le manifestazioni che a parte l'annunziato e quasi già iniziato ostruzionismo trascenderanno ad atti offensivi della dignità e del decoro stessi del Parlamento.
La discussione su le comunicazioni del Governo si chiudeva il successivo 31 maggio con l'approvazione per appello nominale con 238 voti favorevoli di fronte a 139 contrari dell'ordine del giorno Pascolato accettato dal Governo; il 3 giugno era eletto vicepresidente della Camera il candidato del ministero on. Gianturco; Funa e l'altra erano manifestazioni della consistente hase, della quale un abile politico avrebbe saputo avvalersi per fondarvi la salda posizione del Gabinetto e svolgervi la sua azione
Frattanto più organizzate manifestazioni dell'ostruzionismo proclamato dall'Estrema Sinistra che già aveva intralciato in qualche modo la discussione su le comunicazioni del Governo andavano assumendo forma sempre più dilagante quando dal 1 giugno si era iniziata in seconda lettura, che comportava l'esame dei singoli articoli, la discussione della legge di pubblica sicurezza e su la stampa. Si susseguivano le orazioni chilometriche, che, in qualche caso, arrivavano, per un solo oratore, a coprire il tempo di una intera seduta, senza che il presidente Chinaglia riuscisse a farle contenere, anche quando si occupavano della filosofia di S. Tommaso e di S. Agostino!
L'ostruzionismo, come è noto, s'era già avuto nella Camera dei Comuni, ma non era valso ad intaccare l'autorità e la forza del ministero inglese o a scuotere i nervi del suo capo, Guglielmo Gladstone. In Italia si presenterà come un fenomeno irreparabile, creerà la confusione perché l'opposizione costituzionale lo appoggerà alle spalle, parendole che esso potrà far dissolvere il ministero e prepararle la successione, mentre la maggioranza sentirà di essere malamente guidata.
A chi, come noi giovani, guardava a distanza, lontano dall'atmosfera offuscata e sofisticata nella quale si svolgevano quegli avvenimenti, era facile osservare che di fronte all'ostruzionismo, nella condizione di cose in cui esso si svolgeva, se avesse avuto la forza di durare a lungo, non potevano esservi pel momento misure efficaci a reprimerlo, perché esso si sarebbe ovviamente trasferito ad impedire ogni provvedimento inteso a frenarlo. Così infatti avveniva quando veniva proposta una riforma del regolamento della Camera con l'intento di moderare almeno gli eccessi dell'ostruzio-