Rassegna storica del Risorgimento
MATTIOLI GIACOMO ; MODENA
anno
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1919
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pagina
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443
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Le origini delia Congiura Mattioli 448
esiliandoli; e il Granelli fu tra quelli che ebbero la commutazione della pna nell'esilio perpetuo (1).
Tutte queste famiglie battute dalla bufera, tutti questi innocenti tratti nelle carceri o inviati profughi in Italia e all' estero, costituirono la più grave accusa per il Duca e. gli crearono attorno quella fama che si meritava.
Non e perciò a meravigliarsi se, venuto il quarantotto e fuggito il Duca e costituitosi il governo provvisorio, ciò cne più alto chiese il popolo fu che fossero punite le bieche figure autrici di tante enormità di giustizia punitiva.
Parecchi dei capi furono arrestati, ma poi, con metodi ben diversi da quelli del Duca, i più furono tosto liberati, come accadde per il Saccozzi che era stato a capo di parecchie commissioni militari. La severità si manifestò più grave, come era giusto, contro il ministro di Buon governo, conte Girolamo Riccini. Il 27 maggio del 184-8 il Governo, avuti parecchi rapporti diretti ad ottenere giustizia e riparazione contro del conte Girolamo Riccini , pubblicava un editto in cui sottoponeva a sindacato 1' amministrazione pubblica sostenuta dal Biccini dal 1831 in poi nella qualità di governatore e di Ministro di Buon governo ; 1' art. 2 suonava precisamente cosi: Si assegna il termine di un mese a chiunque abbia titoli di gravami contro il conte Girolamo Ricoini dipendentemente dalle alt efate sue qualità, a produrre le sue querele e le prove a fondamento di essr, davanti il medesimo tribunale di Giustizia in Modena, ohe viene delegato a conoscere e giudicare in ordine alle medesime, sentito il pubblico Ministero (2); contemporaneamente deliberava di mettere sotto sequestro i beni tutti del conte.
Ad ottenere ammenda contro il Riccini si presentò in prima linea la vedova del cav. Giuseppe Ricci in nome dei suoi otto figli; ma con essa altri molti intentarono causa, e tra questi quasi tutti i condannati della congiura Mattioli, in particolare il Gianelli il Pezzini. che prepararono una splendida comparsa giudiziaria
(1) W pubblicato, fra l'altro, nel mio volarne sul Mattioli, Doo. V, pagina 170-172. "H
(2) N. BIANCHI, Op. cit..t I, 272. La disposizione di sequestro dei beni dei Riccini leggasi nell'artìcolo terzo dello stesso decreto. Vedasi a questo proposito il mio lavoro: Girolamo Miccini e la revisiuM del processo Bicci, aho-aou è molto vide la luca in questa stessa rivista.