Rassegna storica del Risorgimento

CRISPI FRANCESCO CARTE; MANCINI PASQUALE STANSLAO CARTE; MUSEO
anno <1968>   pagina <97>
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Libri e periodici
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o polemizzando, hanno ritenuto loro dovere offrirsi per la difesa della verità, dopo essersi offerti per la difesa dei diritti e per la conquista dei naturali confini della Patria.
Come si rileva dal titolo, il tenta riguarda quattro momenti del dramma nazio­nale; e della loro preponderanza rispetto ad altri momenti, e della difficoltà che presenta la loro valutazione, si rende perfettamente conto l'A. che ragionevolmente rinuncia a toni cattedratici e procede quasi timidamente, pesando ogni parola del suo narrare, e volgendosi alla sua coscienza non meno che alla sua memoria.
Nella Introduzione ai quattro capitoli che compongono il libro, egli difatti dichiara di essere stato pia volte trattenuto dal dubbio che non valesse la pena di fermare sulla carta quanto cosi da vicino ha veduto; la stessa abbondanza di notizie autobiografiche, più che incitarlo, lo sconsigliava. Ma poi i non pochi scritti ricchi di fantasia più che di verità, resi di pubblico dominio sull'argomento, lo hanno convinto che il tacere è in certi casi peggiore che non il parlare.
Cosi è nato un libro sotto l'insegna della modestia, dell'onestà, e della sincerità a qualunque costo: un libro cui Giovanni Spadolini ha fatto dono di una calorosa* affettuosa ed autorevole Prefazione.
Naturalmente l'opera è architettata come abbiamo detto in quattro capitoli ai quali si aggiunge un'appendice. Il primo capitolo riguarda la decima e l'undicesima battaglia dell'Isonzo (12 maggio-I giugno e 17 agosto-12 settembre 1917); il secondo tratta della dodicesima battaglia dell'Isonzo (24 ottobre-20 novembre 1917); il terzo riguarda la battaglia del Montello, ed il quarto quella di Vittorio Veneto.
Nel secondo capitolo è lasciato bnon posto ad un discorso tenuto dall'A. sullo stesso argomento due anni or sono; ed altro posto è lasciato ad un interessante storiografia recente nella quale vengono prese in attento esame opere di Angelo Gatti, Novello Papafava, Emilio Faldella, Mario Silvestri, Carlo De Biase e Rino Alessi.
Da notare altresì che al capitolo quarto viene aggiunto un ricordo personale sul maresciallo d'Italia Pietro Badoglio del quale vengono rilevate con aperta sim­patia le doti umane, rinunciando a valutazioni di altra natura, e quindi rinunciando a partecipare a polemiche e più ancora a recriminazioni che almeno per il loro tono vengono dall'A. deplorate.
Notiamo ancora che nella già ricordata Appendice viene data breve particolare notizia sull'Ospedale della Croce Rossa di Cividale del Friuli (1915*1916), ed altra notizia sull'Ospedale Territoriale di Firenze del periodo 1940-1945, e quindi nel corso della seconda guerra mondiale.
Ma dopo aver detto, non senza ammirare, quale sia stata la precisione e la preoc­cupazione di questo narrare in servizio della verità e come abbia dominato nella ricostruzione autobiografica la serenità e la pacatezza, è doveroso aggiungere che pregio non minore è quello di far sentire l'umana e lunga e generosa vicinanza di un ufficiale medico presso i suoi ammalati e feriti, i più venuti a lui nelle ore più tragiche e sconvolgenti. Si intuisce leggendo anche se non è detto quanto nobil­mente abbia sofferto il cnore di un giovane scienziato, il cuore di un vero Italiano.
E noi, dorante la lettura, abbiamo talvolta pensato che il bisturi dell'ufficiale medico operante nelle ore cruciali può davvero pesare come il fucile del soldato che scavalca il parapetto della trincea, e corre all'assalto.
Dobbiamo anche aggiungere che ben 65 illustrazioni, in armonia col testo, ador­nano il volume; e gran parte di esse se non erriamo sono da considerare assolutamente originali.
Non manca inoltre la riproduzione integrale o parziale dì attestazioni, dichia­razioni e documenti in genere, che l'A. ha diligentemente raccolto per meglio chia­rire o convalidare il suo pensiero.
PIERO ZAMA