Rassegna storica del Risorgimento

CRISPI FRANCESCO CARTE; MANCINI PASQUALE STANSLAO CARTE; MUSEO
anno <1968>   pagina <149>
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Vita dall'Istituto
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FIRENZE. A un anno di distanza dall'alluvione la situazione o la seguente. Come è noto la Società e la Biblioteca hanno subito donni ingentissimi nell'edificio in 'Coi hanno sede e che è di proprietà del Comune. A norma di legge i donni debbono essere riparati dallo Stato; vanno rifatte volte, pavimenti, restaurati i muri ecc. ecc. A tull'aggi i lavori dì riparazione non sono stati neppure Iniziati. La Bade dunque non può essere usata né come biblioteca, né come luogo di riunione e neppure per la segreteria. Tutti i volumi sono stati trasferiti al piano superiore dove però giac­ciono accatastati o ammucchiati in qualche scaffale provvisorio. La direttrice, dott. Rotondi, ha provveduto a elencare quelli danneggiati, a prosciugarli tutti, a salvare la massima parte delle stampe danneggiate, a iniziare il lavoro di restauro e rilegatura per un certo numero di opere. La pubblicazione del catalogo delle stampe, che era in corso, è stata naturalmente sospesa. La doti. Rotondi ha ottenuto anche la for­nitura della nuova scaffalatura in metallo, ma naturalmente questa non può essere usata fino a quando la sede non sarà riparata. Complessivamente fra volumi, giornali, opuscoli, la biblioteca contava circa 50.000 pezzi: ne sono rimasti danneggiati 25.000. Di questi fino ad oggi ne sono stati restaurati poco più di mille. Per comprendere quali spese debbono essere affrontate per il restauro delle opere danneggiale basterà un esempio. La collezione della Nazione di 120 volumi, è stala completamente som­mersa. Per il restauro e la rilegatura occorrono 10.000 lire ebrea per volume, cioè oltre un milione di lire. La Società ha deciso di destinare a questo lavoro la somma generosamente offerta dagli amici francesi, (un milioneduecentocinquantamila lire) di cui si è già data notizia. È stato un aiuto provvidenziale che consentirà di recuperare una collana preziosissima di volumi, ma come si può comprendere solo una piccolis­sima parte della biblioteca viene in tal modo a essere ripristinata.
Rivolgiamo dunque a tutti, soci, amici, editori, autori, istituti, musei del Risor-pimento, un caldissimo appello: inviate volumi, opuscoli, giornali, riviste, libri vecchi e nuovi, inviate quello che volete, ma date qualche cosa. Non preoccupatevi: troveremo sempre modo di sostituire le coppe danneggiate con quelle nuove o meno vècchie, di arricchire la biblioteca di opere mancanti, di servirci degli eventuali doppioni. Qualunque cosa invierete sarà ben accetta e utilizzata.
TI prof. Piero Zama ha iniziato la serie delle conferenze, che quest'anno saranno dedicate a Il 1918, parlando il 17 gennaio u.s. su L'anno vittorioso.
GENOVA. Il 4 gennaio u.s. alla Terrazza Martini è stalo presentato il volume I moti genovesi del "49 con introduzione di Leonida Balestreri, edito dalla e Realizzazioni grafiche artigiane.
Un pubblico numeroso e attento compreso Veditore Merli ha seguito il prof. Emilio Costa che ha illustrato i documenti raccolti nel volume rilevando il loro valore di fonti storiche di notevole interesse per studiare la situazione politica genovese del 1849. TI presentatore del volume ha inserito i moti genovesi del marzo-aprile 1849 nel contesto dello spirito democratico italiano del biennio rivoluzionario (1848-1849) scaturito da fermenti che do anni serpeggiavano nel corpo sociale della città.
Leonida Balestreri, concludendo la manifestazione, ha letto e commentato una lettera inedita di Francesco Ramagnini, giornalista e scrittore genovese, scritta nei primi giorni di aprile del 1849 mentre era in corso la lotta tra il popolo genovese e le truppe del generalo Alfonso La Mormora.
Di particolare importanza bibliografica e storica sono due documenti inseriti nel volume riccamente illustrato: una relazione dei moli de) '49 a cura dì patrioti geno­vesi esuli in Francia (che stamparono la prima cruda cronaca della rivolta a Marsiglia