Rassegna storica del Risorgimento

MATTIOLI GIACOMO ; MODENA
anno <1919>   pagina <451>
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Le origini della Oongiwa Mattioli 451,
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E' vero citte parla di un piatite settario ohe gli fu comunicato, prima disse da Fogliarli già decanto.,, .eia da Bellettmi, e che egli copio e spedi a Poli allora direttore di polizia;, ohe seppe poi non avere avuto. Ma assicura ciò essere stato prima delta rivoluzione.
'e ,S:enonoàè nel 3 gennaio 1834: fa sentito in esame il allotti dietro mozione d'ordine di Bonazzi per sentire quali confidenze po­tesse avergli fatte il Mattioli (proe., pag. 130); e questi, dopo aver detto che in diverse conversazioni avute, eco, Mattioli asseriva sempre èssere innocente, essere vittima di nna cabala, trovarsi a pericolo di vita benchésacri reo,.improvvisamente e dopo aver detto che 'quando sarò sul palco dirò cheo muoio innocente , a una sémplice osservazione di G-alìotiti che allora iorse confessereb­be la verità, egli si gettò in ginocchio ai suoi piedi, alzò la voce con ènfasi e agitato disse: Vuoi che io sia- il ludibriio di tutta la mia famiglia, vuoi che la tradisca ? Poi aggiunse ohe, > salvo sua moglie e lo suocero, tutti sono rei , soggiungendo a richiesta " del custode: Poli sa tutto e Poli ne è il .capo . Allora esso G-allotìà lo chiese se ci entrava anche il Governatore Ooceapani, ed il Ma-ttMi rispose di si.
E li disse d'aver egli fatto il piano nel 1831 ed essere questo piano che,.egli dubita possa essere in mano della Giustizia, e di averne fatto un altro nel 1833, che lui ne doveva essere il cassiere, ma ohe assolutamente non aveva per anche rilevato de­naro (1).
Ma dopo aver ammesso il palagi, il Mattioli, ignaro assolutamente di sètte e di tutto, e non sapendo che volesse veramente il gover­no, del quale ormai era vittima ; nonostante che avessw avuto IMO carcere la visita del Sfociai' '-ili ppl gli fece aspre minacce; M. morte se non diceva tutti i particolari e sopratutto se non diceva i nomi delie persone che ne facevano parte, egli rimase come esina pidito, né altro neppe dire, per allora, perché realmente nulla sa-jpva: della nuova setta la Giovine Italia àM si volevano attribuire 3F suoi piani antìdinastiei.
Ma sentiamo ancora, circa il modo con il qualo 11 Mattioli giunse a denunciare tante persone e a far ritenere'Ì deposizione come vera agb* occhi dei gonzi, le parole incisive di colui che vide S stediò a fondo E processo;
Mattioli,
(I) Qtwsta breve; uai'Wiome è a pp. 5-6 del faaolcfflattp intitolato Processa ioli nei ira ttfojM Biblioteca eomxmale aell'Aohigiimaaio.