Rassegna storica del Risorgimento

CRISPI FRANCESCO CARTE; MANCINI PASQUALE STANSLAO CARTE; MUSEO
anno <1968>   pagina <160>
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sentale al Convegno del giugno 1966 sono in corso di pubblicazione e vedranno la luce entro il 1968, per cura del consigliere prof. Aristide Dani.
doveroso precisare che a questa attività non è mai mancato l'appoggio fervido del Consiglio di Presidenza dell'Istituto, che ha voluto essere presente nella persona del suo Presidente all'apertura del Convegno del giugno 1966.
La predetta imponente attività, ohe ha impegnato il Consiglio direttivo nella organizzazione delle celebrazioni del centenario 1866, e la necessità di non inter­rompere la. continuità dell'opera avviata dallo stesso Consiglio nell'anno 1965, hanno consigliato di soprassedere al rinnovo delle cariche entro i termini statutari. Questa decisione si è rivelata opportuna ed efficace.
A conclusione della presente relazione e prima di passare alla elezione del nuovo Consiglio direttivo per il triennio 1967-69, adempio al triste dovere di ricordare due gravi lutti che hanno colpito il nostro Istituto: la perdita del doti. comm. Eugenio Colbacchini, che si era tanto distinto per lungo volgere di anni nella ricerca di documenti interessanti la storia patria vicentina, e del doti. Antonio Dalla Pozza, che aveva illustrato la vita del nostro Comitato con ricerche d'archivio e con studi su argomenti di grande interesse storico locale e risorgimentale.
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VITERBO. - Il Comitato di Viterbo si è fatto promotore delle celebrazioni del Centenario della campagna garibaldina del 1867 nel Viterbese collegata coi più noti episodi di Monterò tondo e Mentana.
Li pratica si trattava della prima manifestazione risorgimentale locale non legata ad altre a carattere nazionale ed alla vigilia vi erano dei timori sul successo dell'iniziativa e sulla partecipazione dei cittadini. Fortunatamente questi dubbi si sono rivelati infondati e per circa un mese il Risorgimento è stato al centro del­l'attenzione di una popolazione forse un po' riservata, ma certamente assai sensibile ai valori della tradizione e del patriottismo.
Nel capoluogo, nel palazzo Gentili, il generoso finanziamento dell'Amministra* rione Provinciale ha consentito l'organizzazione di una mostra di cimeli risorgi* mentali (documenti, stampe, carte geografiche, lettere, armi, monete, medaglie, ecc.) e la stampa di un ricco catalogo illustrato di un centinaio di pagine. La sera dell'inaugurazione, alla presenza di un pubblico folto e attento, tra cui erano il segretario generale dell'Istituto, le maggiori autorità provinciali, il prof. Glùsal-berti ha magistralmente rievocato gli eventi dalla Convenzione di settembre alla breccia di Porta Pia, calorosamente festeggiato da tutti i presenti per la singolare efficacia della ricostruzione storica. L'amministratore apostolico della diocesi, mons. Boccadoro, ha voluto congratularsi per l'esemplare obiettività dell'esposizione.
Lo stesso mons. Boccadoro, nell'accettare di far parte del Comitato d'Onore della mostra, aveva- plaudito al carattere educativo della rassegna. Questa simpatica partecipazione del clero di un territorio già compreso tra quelli dello Stato Ponti* fido è staio un altro elemento di soddisfazione, come indice di un definitivo supe­ramento delle aspre polemiche del passato*
Durante l'apertura della Mostra le Poste hanno impresso un annullo speciale sulla corrispondenza in partenza da Viterbo; la rassegna stessa, che doveva chiuderai il 12 novembre, è durata invece fino al 20 a richiesta di scuole, sodalizi e privati. Ai visitatori sono state offerte coccarde tricolori, copie del catalogo (purtroppo presto esaurito) e cartoline con la riproduzione dell'appello ai Viterbesi per soccorrere i Milanesi in lotta contro gli Austriaci (marzo 1848).
n 24 ottobre, nel centenario dello scontro di Porta della Verità tra garibul-ditti e pontifici, il comandante del Presidio* gen. Mascara, il sindaco, prof. Arena il presidente dell'Amministrazione Provinciale, dott Bruni, ed il commissario dell'Isti­tuto hanno deposto corono di alloro sulla lapide che ricorda il sacrificio dei Caduti. Erano presenti rappresentanti delle associazioni combattentistiche e delle scuole.