Rassegna storica del Risorgimento
CRISPI FRANCESCO CARTE; MANCINI PASQUALE STANSLAO CARTE; MUSEO
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1968
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163
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Notiziario
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Giunto, come è noto, dalla sua Milano nel Cantone dopo la tragedia del Quarantotto, il Cattaneo, presa breve dimora a Lugano, si rifugiò nel silenzio di Castagnola, presidio del suo libero pensare, patria, insieme eon Milano, del suo cuore, che non volle abbandonare neppure quando in Lombardia tornò a sventolare il tricolore della liberta conquistata. A Castagnola morì il 5 febbraio 1869. Profondamente partecipe della vita del paese, il ticinese Cattaneo gli elargì il dono del suo franco sapere e della fede nel rinnovamento delle sortì civili e umane, fermamente attivo a conseguirlo. Tenne al Liceo di Lugano la prima cattedra di filosofia che intendeva anzi* tutto come civile formazione di Uberi; tenne amicizie con gli uomini più aperti e fidenti del Ticino d'allora; fu propugnatore inflessìbile della soluzione gottardiana del traforo ferroviario alpino, ravvisandovi la via vitale non soltanto degli scambi commerciali fra il mondo latino e il mondo germanico; dettò l'ordinamento delle scuole superiori cantonali; sollecitò il riscatto delle deprimenti paludi di Magmiino ; e del concorso della sua mente invigorì ogni aspirazione del Ticino cosciente di non estraniarsi dal rinnovamento in atto del gran secolo. La Fondazione Ticino Nostro, sensibile al richiamo di rivalutazione del valori etici che configurano storicamente il paese, intende onorare l'insegnamento e la presenza del Maestro lombardo facendosi promotrice del seguente concorso.
1. È ri VII ho a tutti gli studiosi l'invito a presentare uno studio su Carlo Cattaneo, in lingua italiana, inedito o già pubblicato nel 1968, o entro fine gennaio 1969.
2. Lo studio tratterà del pensiero e dell'opera cattaneana, e pur non essendo esclusivamente riservato ai rapporti di Carlo Cattaneo col Ticino, dovrà farvi parte adegnata nel contesto generale del pensiero e dell'azione del Cattaneo.
3. Il dattiloscritto dell'inedito, al quale non si pongono limiti massimi di trattazione, non dovrà tuttavia essere inferiore alle 150 pagine dattiloscritte con spaziatura normale.
4. Le opere saranno recapitate, in quattro copie, entro il 5 febbraio 1969 e non oltre a: Fondazione Ticino Nostro, Piazza Riforma 6, Lugano.
5. - Il Premio intitolato alla Fondazione Ticino Nostro, ammonterà a Fr. 7.000. (1 milione di lire).
6. Nel caso di premiazione di un inedito, esso diverrà di proprietà della Fondazione, che prowederà alla sua edizione e diffusione;
7. I concorrenti dovranno unire all'atto di concorso un breve curriculum vilae con bibliografia essenziale delle pubblicazioni.
8. La Commissione giudicatrice è composta di: Adriano Soldini, presidente del Consiglio della Fondazione, Giuseppe Martinola, Bino Pessina, Ugo Primavesi, Penato Begli, Mario Singer, membri del Consiglio della Fondazione e di Alessandro Galante Garrone, professore all'Università di Cagliari.
9. La premiazione avverrà con pubblica manifestazione entro la primavera del 1969, in data che sarà a suo tempo resa nota.
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GRANDE ORIENTE D'ITALIA. - I. - La Massoneria Italiana, per onorare la memoria del Fratello Achille Ballori, mette a concorso un premio di un milione di lire per una tesi di laurea discussa e approvata in una Facoltà dello Stato Italiano dorante l'anno accademico 1967-68 ed entro e non oltre il 31 marzo 1969 che costituendo un valido contributo al progresso della conoscenza o della interpretazione della storia o delle facoltà dell'uomo, o dell'universo di nui l'uomo è parte, abbia relazione con i fini del perfezionamento dell'umanità che la Massoneria Universale persegue.
II - Le domande di partecipazione, in carta libera, comprendenti nome, cognome, data e luogo di nascita del concorrente ed il suo domicilio e hi dichiarazione di, essere cittadino italiano, dovranno pervenire al Grande Oriente in Roma, Via Giù-