Rassegna storica del Risorgimento

FRANCIA RELAZIONI CON IL REGNO DELLE DUE SICILIE 1820-1821; REG
anno <1968>   pagina <167>
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FONTI E MEMORIE
INTORNO ALLA POLITICA NAPOLETANA DELLA FRANCIA NEL 1820-21
Nel 1820-21 la Francia della Restaurazione compì il primo importante tentativo di riasserire il proprio ruolo di grande potenza nella doppia veste di regno costituzionale e di dinastia borbonica. Questa politica di grande potenza ebbe per campo di azione principalmente l'Italia, e sfociò in quello che un insigne storico francese ha chiamato La grande tentative d'expan-sion de la Charte . *) Ma in un'epoca in cui le comunicazioni erano lente e l'attuazione di una politica, chiaramente enunciata e perseguita o no, era affidata a diplomatici lontani, molto se non tutto dipendeva dalla fedeltà degli agenti diplomatici. A Torino la Francia era rappresentata da diploma­tici il cui zelo chartista oltrepassava nettamente le intenzioni del governo. Gli altri Stati italiani erano invece, nonostante le petit Fontenay, terra di Blacas, mentre a Troppau, affiancato all'onesto e fedele La Ferronnays, agiva l'intrigante metternichiano Caraman. Affidata ad éimgrés assolutisti la titu­bante navicella pseudo-costituzionalista francese fu agevolmente condotta nel porto dell'assolutismo metternichiano.
De tout temps aveva scritto Madame de Stael les érnigrés se sont joués de l'independance de leur patrie; ils la veulent, cornine un jaloux sa maitresse, morte ou fidèle; et l'arme avec laquelle ils croient combat tre les factieux s'echappe souvent de leurs mains, et frappe d'un coup mortel le pays méme qu'ils prétendoient sauver .2) Nelle pagine che seguono ho voluto indagare, per quanto possibile, e limitatamente alla politica italiana, le attività dei diplomatici francesi (Torino esclusa) e particolarmente di questi jaloux.
Nel 1820 il secondo governo Bichelieu sorse nell'illusione di essere un governo di centro che colla propria politica centrista avrebbe saputo sal­vare la Francia e dai rivoluzionari e dagli nitrosi in realtà la sua breve vita non servi che a riconsegnare il paese alla destra. Ma Richelieu si il­luse fino alla fine. Chiamato al potere all'indomani dell'uccisione del duca di Berry, spaventato dai risultati delle elezioni del 1819, dalle rivoluzioni di Spagna e Napoli, dalle manifestazioni di piazza liberali del giugno 1820
i) H. CONTA.MIKE, La grande tentative d'expansion de la Charte et VI tali e 1820' 1822, in A iti del XXXVU congresso di storia del Risorgimento Italiano, Roma, 1961, pp. 60*68. Cfr. ivi per l'ambasciata francese a Torino.
2) In Considératlons sur les principaux événemens de la Revolution Franaise, Paris, 1818, voi- II, p. 4.