Rassegna storica del Risorgimento

FRANCIA RELAZIONI CON IL REGNO DELLE DUE SICILIE 1820-1821; REG
anno <1968>   pagina <168>
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Vladimiro Sperber
e dal complotto rivoluzionario del successivo 19 agosto egli eia risoluto a plùtot mourix mille fois che donner un troisième exemplc d'une ré-volte militaire nella stessa Francia. Richelieu confidava di poter salvare il paese grazie all'appoggio della destra senza doverne pagare il prezzo: merce le nuove leggi elettorali e le pressioni prefettizie porgeva loro una facile vittoria. Quando alla fine del 1821 le conseguenze di questa politica furono finalmente chiare anche al Richelieu, questi si rivolse pateticamente al trionfante conte d'Artois per ricordargli le promesse dell'anno precedente; Monseigneur, c'est cette parole de prince, donnée à un gcntilhomine, que je reclame . Alla sprezzante risposta del principe, ce Ah, mon cher due, vous avez pris aussi les syllabes par trop à la lettre, et puis les circonstances étaient alors si difficiles! il duca usci, dalla stanza e dalla vita politica, sbattendo violentemente la porta, genlilhomme deluso e finalmente, ma troppo tardi, conscio del ruolo svolto.3)
Il governo si era illuso di aver trovato il segreto del proprio successo: <e Dire aux moderés de la gauche: je suis le dernier rempart contre la droite, aux moderés de la droite: je vous defends contre vos ignorants et vos fana-liques, faire sentir aux deux còtés qu'on pourrait en se retirant livrer la puissance à l'ennemi de l'un ou de l'autre parti . *' In effetti, esso era privo di alleati sia all'interno, sia all'estero, sia a destra, sia a sinistra. In politica estera il governo francese credette opportuno adottare nel 1820 una ambigua via di mezzo, spesso traballante, che presupponeva alleanze inesi­stenti ed irrealizzabili. Pasquier, in un documento dell'agosto, pose le basi di questa politica estera che avrebbe dovuto evitare la Scilla rivoluzionaria e la Cariddi assolutista. È il testo più utile per comprenderne gli ulteriori sviluppi. Esso enunziava i due pericoli che fronteggiavano la Francia: la rivoluzione dilagante e la minaccia austriaca all'equilibrio europeo. Condan­nata la rivoluzione napoletana e i pericoli connessi, esso prospettava un quadro a tinte non meno fosche dei pericoli impliciti nell'intervento au­striaco, a proprio vantaggio, nel Napoletano: distacco della Sicilia a prò' della Gran Bretagna, richiesta piemontese di una barrière contro l'ac­cresciuta potenza austriaca soddisfatta a spese delle dinastie borboniche minori, l'influenza francese in Italia entièrement perdue , e richiesta russa di compensi in Galizia. In tanta minacciata tempesta la sola Francia,
i) Richelieu a Serre, 18 agosto 1820, in H. DE SERRE, Correspondance (1791824), Paris, 1876, voi- IV, p. 89.
2) Mémnires àu ChancéUer Pasquier, a cura di AODU'KIIET'PASQUJER, Paris, 1894, voi. p. 409.
3) C. DE RfeivrxrsAT, Mémolrcs de ma vie. Voi. II: La Restauralion Ultra-Royaliste. La Revolution de Juillct (1620-1832), a cura di C. PoUTHAS, Pari, 1959, p. 3.