Rassegna storica del Risorgimento

FRANCIA RELAZIONI CON IL REGNO DELLE DUE SICILIE 1820-1821; REG
anno <1968>   pagina <170>
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170 Vladimiro Sperber
poser à l'établissement des Constitutions réprcsentatives partout où elles soni appellées réellement par le voeu des peuples et consenties par les Sou-verains . Per dare un esempio salutare ai rivoluzionari e contenere Vesprit rivoluzionario stesso le cinque potenze e la Sardegna avrebbero potato deci­dere, previa autorizzazione del Pontefice, rinvio di truppe austriache a sal­vaguardia degli Stati italiani, dichiarando contemporaneamente che tali misure non entraìneront définitivement aueun changement dans la situa-tion des differens Etats appartenants en Italie aux Souverains qu'y sont déjà possessionnée, la Sicile compris . " La Francia, costretta a rifiutare come le altre potènze, le proposte russe relative alla Spagna, soprattutto per considerazioni interne (ma Vatout si chiedeva se il ce souvenir du triomphe des Espagnols sur un formidable agresseur aurait-il impose aux autres puis-sances? la faiblesse apparente de Naples aurait-eile d'avance flatié l'Autri-che [e non solo questa] d'un facile succès? ) 2) sperava di compiacere lo Zar proponendo ora il congresso tanto caro al suo cuore. Essa confidava che l'Austria e la Gran Bretagna lo avrebbero rifiutato, offendendo profonda­mente Alessandro e spingendolo nelle braccia francesi. Reso impossibile un intervento austriaco a Napoli dalla mancata riunione delle potenze la Fran­cia e la Russia alleate avrebbero poi potuto imporre condizioni a Napoli, manovrando all'interno. Esse avrebbero posto fine alla rivoluzione e in­staurato un regime quasi-charlista.
Richelieu era acutamente conscio dell'isolamento francese, da cui rite­neva poter sollevarsi soltanto alleandosi colla Russia, e la sua politica mi­rava essenzialmente a questa alleanza. Per quanto per i propri trascorsi di émigré al servizio dello Zar (governatore di Odessa, ecc.) egli fosse consi­derato l'uomo di Alessandro, e fosse stato da questi quasi imposto come unica persona che potesse salvare la Francia dal precipizio ove riteneva la conducesse l'amministrazione Decazes, Richelieu non ne era di certo suc­cube. La sua politica, pur attenta anche in politica interna ai preoccupati brontolìi dell'orso, mirava esclusivamente ai vantaggi che la Francia avrebbe potuto trarre dalla sola alleanza realizzabile allora. Alla base della politica estera di Richelieu vi era una chiara visione della situazione internazionale: nullità della Prussia legata al carro austriaco, ostilità al livello internazio­nale ed intrighi all'interno dell'Austria, e la Gran Bretagna intimamente
1) Paris. Archives du Minìstère dea Aflaires Etrongères (abbrev. PAMAE). Dictée du Baroli Pasqnicr-Aofil 1820 in Naples 143, pp. 148-153; lo stesso fu parzialmente ripubblicato da Pasquicr in Mémoires eh., voi. IV, pp. 518-520; nota Francese, ivi, pp. 520-521. P. ricalca in gran parte nn documento del capo della sezione Nord del ministero, Note sur les Affnires de Naples in Congrès de Troppau 1820, Corre-spandameli et Protocoles, voi. 716, pp. 4-9.
2) J. YATOUT) Les Gouvernemens représentatifs au Congrès de Troppau, Paris; 1820, p. 11.