Rassegna storica del Risorgimento

FRANCIA RELAZIONI CON IL REGNO DELLE DUE SICILIE 1820-1821; REG
anno <1968>   pagina <171>
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La politica napoletana della Francia
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alleata coli'Austria. Egli era ugualmente consapevole dei legami segreti tra Castlereagh e Mettermeli saldi anche quando esigenze di politica estera o interna sembravano contraddirli: i noeuds qui l'unissent [la Gran Breta­gna] à l'Autriche ne font que se resserrer méme quand ils paraissent tendre à se relàcher . Il suo rancore anti-britannico impediva contemporanea­mente al Richelieu di trar profìtto dall'ostilità inglese alle frequenti inter­ferenze straniere negli affari interni francesi. 1J Questa provenivano fre­quentemente dall'Austria, e Richelieu sospettava Mettermeli sin dalle rive­lazioni di Savary, made in meUernichland. Nella politica austriaca egli ravvisava l'intento di isolare la Francia ed annullarne l'influenza all'estero. La sua corrispondenza privata con Metternich testimonia la sua dignitosa difesa dell'indipendenza della Francia e del ruolo che le competeva tra le nazioni contro gli intrighi del suo corrispondente. Alle amichevoli intru­sioni di Metternich il Francese contrapponeva che la sola espèce d'assi-stence che accettava era la non-interferenza negli affari interni. No tre susceptibilité est si grande que nous cabrerions à la moindre apparence d'une influence étrangère e le minacele avrebbero provocato l'effetto contrario. E a sua volta chiedeva che il suo interlocutore ricordasse che la Francia era una delle cinque potenze in virtù di un trattato, conseguentemente (t mettez nous dans les affaires générales ogni tanto (questo nella prima­vera del 1820, prima che la Francia vi si mettesse da sola). E ccn'oubliez pas que nous avons une excessive vanite et que nous sommes très suscepti-bles .z) Questo urgente desiderio di svolgere un ruolo degno della Francia sulla scena europea, presente anche prima della rivoluzione napoletana che lo riacutizzerà, corrispondeva ad una reale esigenza anzitutto di politica in­terna, particolarmente sentita e da Richelieu e da Pasquier. E, come si è già detto, solo la Russia avrebbe potuto aiutarla ad un tale ruolo. L'alleanza franco-russa era possibile solo in virtù della fiducia che Alessandro I ripo­neva nel Richelieu, e questa base personale ne costituiva contemporanea-* niente la forza e la debolezza. La forza perché la presenza di Richelieu im-
'*!' A. A. POLOVTSOPF, Le due de Richelieu. Correspondance et documenti 1776-102, St Péterehourg, 1887. Richelieu a Pozzo di Borgo, lettera datata 24 settembre 1820, ma fine dicembre, p. 559. E per l'opposizione britannica agli intrighi in Francia, cfr. traduzione rossa di dispaccio ostensibile in VISCOUNT CASTLEREACH, 2NU MARQUESS OP LOHDONDERRY, Correspondencc, Despatches and other papers, 3rd Scries, voi. ÌST, London, 1853 p. 189 sgg. e nota del Casilereagh in H. TEMPERLEY e L. M. PENSON, Foundations of BrUkh Foreign Pottcy. Front Pia (1792) to Salisbury (1902), London, 1966, p. 59, Stale Paper del 5 maggio 1820.
2} Riehelìeu a Mettermeli, 16 marzo 1820 e 8 aprile 1820, in G. DE BERTIER OB SACVIGNY, Franco and the European AUiimce. The, Private Correspondance. between Metternich and Richelieu, Notte Dame, Ind., 1958, pp. 86 e 89. Cfr. pp. 70-72 per 1 sospetti di R. circa le rivelazioni di Savary. Saavigny sembra credete alla sincerità delle preoccupazioni metternichiane relative alla successione francese. Caraman, al solito, collaborò con Metternich.