Rassegna storica del Risorgimento

FRANCIA RELAZIONI CON IL REGNO DELLE DUE SICILIE 1820-1821; REG
anno <1968>   pagina <172>
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Vladimiro Sperber
pediva al Metternich di attaccare frontalmente il governo francese in pre­senza dello Zar. Donde la soddisfazione politica che Metternich trasse dalla morte del Richelieu: questa, spiegava al Vincent, ne peni... ètre consi-dérée corame un malheur sous le point de vue politique. En Russie, tant d'idées se sont trouvées liées [alla sua] ezìstence ... que sa mort fera dispa-raìtre un motif de froissements continuels et qui longtemps eneore eùt été inévit alile .
La Francia, dopo il rifiuto opposto all'ouverture russa riguardante la Spagna, aveva deciso di ricorrere ad una politica di colpi di Stato inviandovi in qualità di ambasciatore straordinario il suo inviato a l'Aja (e successi­vamente a Torino) La Tour du Pin. Questi avrebbe dovuto conciliare il So­vrano coi moderati ed estromettere dal governo i radicali. Ma la Gran Bre­tagna, com'anche l'ambasciatore francese ultra a Madrid Lavai, ne aveva divulgate le intenzioni a Madrid, e l'ambasciatore non partì, in Spagna la Francia aveva voluto agire isolatamente; la rivoluzione napoletana le per­metteva invece sufficiente spazio di manovra per un avvicinamento franco­russo. Ad Alessandro offeso per il precedente rifiuto la Francia proponeva ora un congresso delle cinque potenze che adottasse iman imamente, nello spirito della Santa Alleanza, i provvedimenti contro l'idra rivoluzionaria, e ponesse sotto la propria egida e garanzia l'intervento austriaco. Questa pro­posta mirava a due scopi: impedire all'Austria vantaggi territoriali o poli­tici in Italia limitando nettamente a priori le finalità dell'intervento nel caso, ritenuto assai improbabile, che si fosse giunti ad un congresso; in caso negativo la Francia avrebbe convinto la Russia della propria fedeltà alla Santa Alleanza e lo Zar, irritato dal rifiuto austro-britannico, avrebbe accettato le ulteriori proposte francesi. Ma la Francia con eccessiva premura scoprì la sua carta decisiva, il progetto di mediazione franco-russa. Ma aveva ottenuto, colla proposta iniziale, una vittoria troppo completa costringendo l'Austria ad un congresso che, per opposte ragioni, la Francia desiderava tanto poco quanto l'Austria. Nella mossa francese l'Austria ravvisava troppi pericoli per la propria politica italiana, le relazioni colla Gran Bretagna, e per le conseguenze in genere. La Gran Bretagna voleva evitare ad ogni co­sto il congresso, cui non avrebbe potuto accedere comunque, e spingeva l'Austria all'azione immediata. E l'Austria si sarebbe trovata costretta a delle ammissioni imbarazzanti il trattato segreto con Ferdinando I, per esempio, noto solo alla Gran Bretagna. I molti, appelli, patetici o minac­ciosi, del Metternich per scongiurare il congresso ( Pour l'amour de Dieu, ne faisons point de politique; ajournons-la indéfiniment ), le contro-pro­poste di riunioni degli ambasciatori a Vienna, o dei due imperatori, furono
l) Ivi, p. 125, 13 fragno 1822.