Rassegna storica del Risorgimento
FRANCIA RELAZIONI CON IL REGNO DELLE DUE SICILIE 1820-1821; REG
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1968
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La politica napoletana della Francia
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vani. Mettermeli inviò allo Zar l'ambasciatore austrìaco a Pietroburgo, Lcbzeltern, colle contro-proposte. Alessandro rifiatò recisamente tutte le proposte dell'inviato austriaco, al quale dichiarò minacciosamente che il prò-testeroit hautement et se déclareroil contre toule mesure che non fosse stata prima sottoposta alla délibcration des cinq Puissances et n'auroit pas obtenu leur aveau unanime .*)
Ma uguale determina/ione e fedeltà ai propri principi lo Zar aveva opposto alle proposte francesi. La Francia aveva inviato a Varsavia, ove allora trovavasi lo Zar, un suo agente diplomatico, Béchu, per chiedere di impedire una invasione austriaca a Napoli e britannica in Sicilia con una déclaration d'opposition e per concordare una mediazione franco-russa a Napoli. Le trattative furono particolarmente difficili per gli elevati sentimenti che lo Zar opponeva ai sospetti francesi, e per il reciso rifiuto di trattative separate pròna del congresso, ove sperava di ottenere decisioni unanimi. Ma a queste prese di posizione negative, già espresse dal Capodistria nelle sue lettere a Bichelieu quando fungeva, non esplicitamente, da portavoce del suo Sovrano, facevano contrasto altre dichiarazioni dello stesso ministro, portavoce proprio, che incitavano la Francia ad una politica di mediazione. Le difficoltà di queste trattative risultano chiaramente dal lungo rapporto del Béchu. H Capodistria stesso opinava che il re di Francia, ce le premier qui, de son propre mouvement, ait fait jouir ses peuples des avan-tages di un regime costituzionale fosse appellò à interposer sa médiation entre les États qui aspirent à la méme forme de gouvernement et les Puissances alliées, pour le maintìen du rcpos de l'Europe . Proponesse conseguentemente la propria mediazione ai sovrani spagnolo e napoletano sur de bases qui seraient arretées entre la personne de confiance qu'il leur adres-serait, et Fiorume ou les hommes les plus influens dans le parti liberal mo-deré de ces pays . Queste basi avrebbero dovuto essere tali que l'Europe y trouvat sa securité et le pays une liberto sage e conforme al livello da esso raggiunto. (La conformità delle forme politiche al livello intellettuale della nazione, punto essenziale della politica capodistriana, fu sottovalutato dai Francesi e lo è tuttora. Il Capodistria, e non solo lui, era assai pessimista circa la maturità di qualsiasi popolo ad eccezione di quello francese, e la sua politica ionica ne è chiaro indice). Al Béchu pronto a partire con questo messaggio, Capodistria raccomandò di mantenere il segreto più assoluto, che se ce il transpirait quelque chose, je ne répondrais pas que vous pussiez en porter la nouvellc jusqu'cn France . Ma trattenuto dal Capo-
1) ftfeiternicli a RJdielien, 5 agosto 1820, ivi, p. 98. La Forronnays a Pasquiei-, 15 ottobre 1820, PAMAE Troppau 716. Mettermeli non divulgò i fini della missione Lebzeltern, né lo scacco subito. Cfr. E. HE LÉVIS-MI HEI'OIX. Memo ir es et papier* de Lebzeltern, Paris, 1949, pp. 385-387.