Rassegna storica del Risorgimento

FRANCIA RELAZIONI CON IL REGNO DELLE DUE SICILIE 1820-1821; REG
anno <1968>   pagina <175>
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La politica napoletana della Francia 175
sera gouvernemenl ; se in una qualsiasi questione riferìbile all'ambito co­stituzionale la Francia s'écar La.il de la roule Iracée par le seul état qui puisse lui donner des excmplcs. elle mcttrait Tarme la plus dangereuse dans la ma in d'un parti qui ne neglige rien pour empècher le succès di ogni politica tendente a reprimere Vesprit rivoluzionario. Conseguentemente le istruzioni cumulative impartite ai plenipotenziari francesi a Troppau li autorizzavano a dare il proprio consenso solo alle decisioni unanimi. Con­temporaneamente Pasquier stilava le istruzioni particolari e confidenziali per La Ferronnays: vi esprimeva la certezza che la Gran Bretagna avrebbe reso impossibili queste decisioni unanimi e gli forniva un progetto di mediazione franco-russa da proporre allo Zar solo dopo constatato l'insuccesso del con­gresso. J* Questo formale allineamento alla politica ufficiale britannica cor­rispondeva effettivamente ad esigenze di politica interna, ma prestava il fianco ai più gravi sospetti dello Zar e Capodistria, particolarmente irritati dall'atteggiamento britannico. Questo allineamento permise anche al duo Metternich-Castlereagh validamente assistito dall'ambasciatore austriaco a Londra Esterhàzy di fornire allo Zar le prove di una segreta alleanza costi­tuzionalista franco-britannica rivolta contro i paesi assolutisti del Nord. Decazes. neo-ambasciatore francese a Londra ove rimpiangeva la propria posizione di favorito del Re e ministro, non era alieno dallo svolgere una politica personale, cadendo cosi nei tranelli abilmente tesigli dal Castlereagh e dall'ambasciatore austriaco che onorava della sua fiducia disobbedendo agli energici ammonimenti da Parigi.2)
La decisione di non inviare Richelieu a Troppau fu giustificata colla fluidità della situazione interna francese, che esigeva la sua costante atten­zione. Metteraich approvò entusiasticamente questa decisione. 3> Alessandro I e Capodistria ne furono impressi sfavorevolissimamente. La Ferronnays era conscio del grave errore che si commetteva, e continuava a protestare ener­gicamente: a je ne puis donc assez répéter que je crois que la revolution que l'on a été force de prendre est malheureuse et sera absolument con­traire aux intérèts et à la dignité de la France . *) L'assenza dell'unico Francese in cui lo Zar riponesse la propria fiducia e le ragioni allegate per giustificarla permisero a Metternich ed agli ultras francesi di sviluppare una violenta campagna anti-francese. H complotto del 19 agosto aveva pro­li Pagquier a Blacas, PÀMAE Naples 143, 13 ottobre 1820. Istruzioni cumulative, ivi, pp. 265 sgg. Anche Troppau 716, 5 ottobre 1820, p. 70 sgg. Le istruzioni confiden­ziali a La FerronnayB (ordine di non mostrarle a Caraman sottolineato p. 94) ivi, 6 ottobre 1820.
2) PASQDIEB, Mémaires cit., voi. V, pp. 12-13 e 19-23. Cfr. anche E. DAITDET, L'ambassade du due Decazes en Angleterre (1820-1821), Paris, 1910, p. 183.
8) Atti del Parlamento delle Due Sicilie, 18204821, a cura di A. ALBERTI, 5 voli, Bologna, 1926-1931. voi. V, p. TI, p. 198. Metternich a Vincent, 21 settembre 1820 [D'ora in poi Aiti]. Vincent era l'ambasciatore austriaco a Parigi. 0 A Pasquier, 4 ottobre 1820, PÀMAE, Troppau 716.