Rassegna storica del Risorgimento

MATTIOLI GIACOMO ; MODENA
anno <1919>   pagina <454>
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4 il. SorbelH
uo atassia iwnellì nelle suo Memorie, e sopratubfco. nelle Os-servazionli fatto. di diritto sulla supposta congiura Mattioli (1), non saio oo3Éojtìni ehé fautore tlellé lettere era un Milanese, ma eoaiessò anche che egli l'aveva conosciuto, e senza dirne il nome, fece comprendere che più tardi il colpevole aveva confessata la cOisJb; lìif e al Mattioli e aveva da quest'Ultimo ottenuto il perdono.
In feslazione e in armonia col Cialda ni e col Gianelli scrisse SfgSTs BSjpi 5Àstoui di Pavullo, amico*- del Q-ianelli e amicissimo del Mafctioliloi occasione della morte dello sventurato professore, 1 Neil' anno: 1831, scriveva il Bistoni, Giacomo Mattioli era professore di Diritto nel Convitto legale di Panano, ove purè copriva la carica di giusdicente ; la destituzione che ebbe a pro vocare di un suo dipendente por ragioni giustissime, gli false i rancori di alcuni amici del destituito, ma più di tutto,, di pòsjft quale emigrato per ragion politica, ne meditò all' estero, e Fottenne, una tremenda vendetta le cui conseguenze distrussero onorabilità del Mattioli medesimo e furono causa della ruiua e delllliortunio di onestissime persone. U Pistoni osservava poi, ter­minando il suo cenno neerologico : il àowtiMM cui oggi ha di­ritta la memoria di lui (il Mattioli) è sorretto dal fatto che sei anni or sono l'assassino che osamente lo denunziò al duca, tocco da rimorso, gli chiese perdono dell'immenso delitto, ne il Mattioli seppe quello negare, benché avesse patiti quindici anni di galera e guadagnata la cecità, che lo accompagno fino al sepolcro (2), Desideroso di andare in fondo alla cosa, mi rivolsi alcuni anni oi éo.noj.al figlio, dell'avv. Giacomo Mattioli ing. Luigi Mattioli-Ber-taechuii, il quale mi narrò che l'esiliato in Francia, autore della denunziajp), fu un tal Montanari e che la lettera per fa quale avvenne far testo tu falsificata per mezzo di un Giuseppe Bollettini di Fanano, già scrittore- presso il Mattioli, e fu impostata -aW'àul'la. ffi accusatore ottele poi il perdono del Mattioli, quando fu rìtotk Tiat'fe la' patria, per opera di D. Francesco Gaetti, buon sacerdote frigi anene; na non lasciò alcuna attestazione scritta, come avreb­bero desiderato i figli del Mattioli (3). Queste notizie hanno senza
(1 Óra nella Biblioteca, comunale dell' Axchigbraasfojj (2) Articolo necrologie pubblicato nel giornale II Panaro di Moderna, n. ci*.
(8) ledasi il aito volume sulla Congiura MatMoW, p >