Rassegna storica del Risorgimento
FRANCIA RELAZIONI CON IL REGNO DELLE DUE SICILIE 1820-1821; REG
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1968
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La politica napoletana della Francia 179
i tassativi ordini contrari. Questa volta fu Luigi XVTII che, come comunicava Pasquier all'ambasciatore, aveva appris avec déplaisir par des leltres [di Capodistria a Richelieu] que vous aviez non seulement donne comrnu-nication, mais laissé prendre copie des observations sur le protocole préli-minaire qui étaient jointes à mes leltres du 13 Xbre e ce également désap-prouvé que vous n'eussiez pas renda comte de certe démarche . *) Al tartassato Richelieu non rimase che presentare le proprie scuse a Capodistria e Pozzo di Borgo facendo loro notare che si trattava di un documento interno che sarebbe stato redatto in tutt'altro stile se fosse stato inteso per occhi estranei.2
Tra questi due atti di devozione alla politica austriaca si colloca il capolavoro me l terni chiano: la proposta fatta da Cara man durante il congresso di una mediazione de famille, contro la quale già a Varsavia Capodistria' aveva ammonito Béchu. Questo caso si differenziava dai precedenti perché il Caraman lo presentò poi non come atto deliberato da parte sua, bensì inganno ordito ai suoi danni da Mettermeli. Egli ne avrebbe parlato col Cancelliere (il che è falso, essendo stato Metternich a parlarne per primo), il quale se ne sarebbe detto entusiasta e gli avrebbe chiesto di dare un più ampio sviluppo alla sua idea e presentargliela in iscritto, promettendogli il proprio appoggio. Quando il pro-memoria fu presentato, Metternich non solo avrebbe fatto il nesci ma se ne sarebbe anche mostrato scandalizzato, evitando poi persino i soliti contatti confidenziali colTambasciatore francese.a' Data la personalità del proponente questo faux pas non arrecò alla Francia tutto il danno che implicava: Ventourage metternichiano fa dire allo Zar che il faut... que quelque carbonaro cache à Troppau ait inspiré Caraman , ma troppo nota era la fonte cui esclusivamente attingeva il colpevole. Sembra più plausibile che lo Zar avesse compreso che Caraman era stato ingannato dall'Austriaco, come riferiva La Ferronnays. " Generalmente si accetta la tesi di Caraman che Metternich avesse abusato della sua fiducia, 8> ma propendo per una tesi diversa. È ben vero che nessuno scrupolo avrebbe trattenuto il Metternich dall'ingannare un uomo che
i) Pasqnier a Caraman., PAM AH Laybucli 718* 9 genuino 1821. Cfr. snello PA-SQUIEK, Mémoires cit., voi. V. p. 42 sgg.
2) li. a Capodistria, 17 gennaio 1821: auraienl étc rédigées d'un antro style, si elle avaient dù vous etre commmnquées POLOVTSOFF, Richelieu ciL, p. 578. Ma non si trattava dello stile ... R. a Pozzo di Borgo, 17 gennaio ces messienrs avaient mème Votate de ne Ies point lire, encore moina d'en donner copie ... ita, p. 582.
s) Caraman a Paequier, PAM AB Troppau 717, 20 novembre 1820. Che l'inizia Uva fosse stata del M. lo comunicava il Ferronnays approvando il C, prima dell'ira metternicttiana, ivi, Troppau 716, a Rayneval, 13 novembre. Fu L. F. a difendere in congresso l'azione del collega, accusando M.
4) Lévis-MmEPOix, op. eiln p. 395, e La Ferronnays a Pasquier, 9 dicembre 1820, PAMAE Troppau 717.
o) Ivi, Caraman a Pasquier, 11 dicembre 1820.