Rassegna storica del Risorgimento
FRANCIA RELAZIONI CON IL REGNO DELLE DUE SICILIE 1820-1821; REG
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1968
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La politica napoletana della Francia
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l'Austria rifletterà bene prima di entreprendre la guerre contre una nation qui connait si bien le chcmin de Vienne... .
A Napoli l'influenza francese era limitata agli ambienti ministeriali, i burocrati ed i generali al potere grazie ad una delle caratteristiche della cosliluzione vigente, ma senza seguito tra le forze costituzionali rappresentate nel Parlamento. Ai ministeriali (o muraniani) il governo francese propose le modifiche suaccennate alla costituzione cui avrebbe fatto seguito una richiesta di mediazione. Pasquier non promise mai che questa mediazione sarebbe stata concessa una volta avvenuto il colpo di Stato che di questo tratta vasi ma, per quanto abbia sempre negato che la proposta fosse stata fatta dal governo, è noto, dai dispacci dei diplomatici napoletani a Parigi, che essa provenne dal Rayneval, il vice di Pasquier. (Non è chiaro se questi sia anche la persona che il ministro degli Esteri riferiva al La Ferron-nays di aver messo in contatto coi Napoletani.2') I Napoletani vollero accertare la fondatezza della proposta, e si rivolsero a vari personaggi non esattamente dell'opposizione, citati da Pasquier nelle sue memorie ed in alcuni dispacci.8 Da questi essi ottennero conferma delle parole di Rayneval, con una eccezione. Brancia opinava che le modifiche richieste fossero esagerate ma Campochiaro censurò il dispaccio e riferi l'opposizione dei liberali.4) Pur negando ogni loro partecipazione a questo progetto, Pasquier e Richelieu difesero sempre Fontenay ed approvarono il suo operato accusando i delatori del loro incaricato a Napoli di essere mossi da gelosia dell'influenza francese. Anche un agente segreto francese in Italia fu incaricato, sembrerebbe, di esaminare la situazione napoletana in vista di un colpo di Stato. L'agente considerava le possibilità ottime, ma le somme che riteneva necessarie ad un felice esito non possono non suscitare dei dubbi.6)
1) VATODT, op. ciu, pp. 56-57 e 52-53.
2) La proposta di mediazione di un personaggio sommamente importante in dispaccio Brancia a Campochiaro, 14 novembre 1820, Atti, voi. V, p. I, pp. 160-164. I] personaggio è poi identificato in un disp. success., 22 novembre, ivi, p. 170. L'accenno del Pasquier è in un disp. cifr. del 22 ottobre, PAMAE Troppau 716. Rayneval era sottosegretario di stato agli Esteri.
8) Si trattava di Suchet, BeUiard, Oaure. Atti, voL V, p. I, pp. 170-172. Gfr. PASQUIER, Mémoires cit., voi. "V, p. 49 sgg.
4) Brancia, citn pp. 170-172. Egli giudicava che le condizioni saranno più o meno esagerate, secondo vedranno più o meno docilità per parte nostra . Il solo liberale d'opposizione aveva giudicalo la proposta una trappola o un < sonnifero , raccomandando loro salutare timore .
B) Trattasi del marquia de Bombel, PAMAE Naples 144, varie lettere in ottobre e novembre pp. 14-16; 17-18; 21-22; 60-61. Giudicava necessari 600.000 francai per sédnctions indispensables ed altri 400.000 per onorare le promesse che si sarebbero fatte. Questo agente segreto in Italia è stato studiato dal prof. H. Contamino, che ne fece oggetto di una conferenza purtroppo non pubblicata.