Rassegna storica del Risorgimento

FRANCIA RELAZIONI CON IL REGNO DELLE DUE SICILIE 1820-1821; REG
anno <1968>   pagina <189>
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La politica napoletana della Francia
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Lubiana. Queste testimonianze (e sembra utile citarne alcune in calce) sono tanto più preziose in quanto anche basate su rapporti segreti, confidenze particolari, ecc. e provenienti da un. uomo, Metternich, che raramente attri­buiva ad altri i propri successi,ì] La politica austriaca poggiava quasi esclu­sivamente sulla disponibilità del re di Napoli, com'anche, ma in misura minore, quella francese. Ferdinando era null'altro che un istrumento pas­sivo di chiunque fosse in posizione di dirigerlo, e nel 1820 il solo Blacas trovavasi in questa posizione. E Blacas decise di consegnarlo a Metternich ed a Ruffo che non potevano pervenire al Re se non per mezzo di Blacas. Le azioni del Re a Napoli furono generalmente dirette da Blacas d'accordo con Metternich e Ruffo. Vero è che finché il Re rimaneva a Napoli ancora un ostacolo si opponeva alle loro mene, e precisamente la paura del Re che gli impediva di chiedere l'ausilio delle truppe austriache. Per quanto i tre propagassero abilmente il vivo desiderio del Sovrano di vedere le truppe austriache in via Toledo (Circello, ce fidèle Ministre del Sovrano prisonnier à la lettre regrette che le truppe austriache non abbiano im­pedito l'apertura del Parlamento) ed accusavano di falso chiunque non fosse disposto a testimoniarlo, essi non ottennero mai una richiesta sovrana in tal senso.2' Era facile per il duo Circello-Blacas ed altri ispirare fanta­siose paure al vecchio Ferdinando, ma più difficile era poi convincerlo che tutti quei pugnali che dicevano esercitarsi pubblicamente su manichini reali non si sarebbero rivolti contro la sua persona al primo sentore dell'arrivo
*) Meli, a Esterhàzy, 12 agosto 1820 (notare data) La conduite que... Blacas ob> serve depuis le premier moment de l'événement, est réellement au dessns de tout l'éloge; je cotuiais trop l'ind'épendance de son caractère, pòur né pas ótre certain qu'il ne variera pas , Atti* voi. V, p. II, p. 85. In dicembre, lo stesso a Vincent inviando un rapport secret che prouvera à V. E. et la loyauté dn caractère du Mr. de Blacas et l'espoir, que nnos pouvons former que le fruii à Naples est mùr. Ivi, p. 425. Meli. a Esterh. 27 gennaio 1821, solo da quando abbiamo Blacas, esprit droit, éclairé et ferme a Lubiana abbiamo la Francia francnement monarebique opposta alla burocrazia tonte revoluti otmaire et Bonapartiste... ivi, p. 473. MelL a Blacas, Je n'ai trouvé la France que dans vo.us et a Laybach et depuis in MOSCATI, Docu­menti cit-, voi. II, p. 143 n. Je ne connais pas une occasion où nous ne nona soyons compri.1 réciproquement et si nous avions eu besoin de preuves nouvelles il eùt suffi de Laybach, pour qu'elles nous aient été fournies... id. p. 141 n. Vero che Blacas riteneva che si fosse concesso troppo a Lubiana in quanto a riforme (ricordare che Melt. considera B. più conservatore di se stesso), ivi, p. 140; ma FicqueL l'aveva tro­vato teUe que V. À. a bien voulu me le dire , ma ses princìpes sont fermes mais n'ont rien d'exagéré dans leur application à la situution de Naples , ivi, p. 53. E nel '22, Mett. a Ficq., La pari honorable et utile que M le due de Blacas a prise dèa le principe aux affaire de Naples, l'influence heureuse, qu'il a eu dernièrement sur les déterminations du Boi , ivi, p. 152. Infine nel '25 malgrado tutto, Appony a Mett.: i principi di B. sono ausai prononcés qu'immuables, il est ennemi dédaré dea gouvernemens représentatìfs; il est convenu surtout du danger qu'il auralt à Ics introdurre en Italie; bref, il abonde dans notre sens poli ti que. Ivi, pp. 276-277.
2) Blacas a Pasqnier, PAMAE Naples 143, Roma, 20 ottobre.