Rassegna storica del Risorgimento

FRANCIA RELAZIONI CON IL REGNO DELLE DUE SICILIE 1820-1821; REG
anno <1968>   pagina <190>
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Vladimiro Sperber
delle truppe austriache (Luigi XVI insegnando). Pertanto riuscirono ad istillargli e nulla era più facile paura sufficiente a fargli chiedere di uscire dal Regno, ma troppa perché chiedesse l'intervento austriaco mentre si trovava ancora a Napoli. Una volta salvo, provvedesse chi di dovere (après moi le déluge).
Per ottenere il completo successo che l'assolutismo perseguiva al con­gresso, era essenziale avere in mano questo burattino. Una volta in mani sicure, egli avrebbe firmato tutto ciò che gli sarebbe stato sottoposto, e lo Zar non avrebbe potuto che inchinarsi dinanzi alla volontà finalmente li­bera del re di Napoli. In attesa che Blacas fornisse rutile merce, Alvaro Ruffo scrìveva al suo mentore ohe quando le Roi est dans mes mains, il l'est dans les votres, et e'est alors, et alors seulement qu'on pourra faire tout ce qui est juste, raisonnable, avantageux à ses interèts et à ceux de l'Europe . E Mettermeli lo assicurava di aver adottato tutte le precauzioni per Lubiana. L'Imperatore ed il suo ministro sarebbero usciti di città per incontrare Ferdinando, per pouvoir lui parler avant ses Augustes Alliés. Tout en ceci est simple et naturel, et je n'airne que ce qui est tei . Appunto.
A proposito di questo pavido Re così abilmente portato a Lubiana da Blacas vi è da aggiungere, non di certo a sua difesa, ma perché quel di­sgusto che assali allora e tuttora assale chi legge le sue missive sia attribuito al vero autore, che nessuna lettera firmata Ferdinando dopo l'arrivo a Li­vorno fu da lui scritta, anche solo in parte. Già le lettere inviate da Napoli erano state ispirate o peggio, e fatto più significativo, modificate all'arrivo, certamente dal Metter ni eh, e forse anche dai suoi fedelissimi Ruffo e Ca-stelcicala. Sarà difficile determinare esattamente i rispettivi contributi alle epistole reali, che Mettermeli si preoccupava che le sue lettere venissero bru­ciate quando erano troppo compromettenti.2)
Ufficialmente i primi contatti di Ferdinando CoU'eSterno dopo la rivo­luzione napoletana furono avviati per tramite dell'ambasciatore francese a Napoli, ma Blacas fu in contatto col Circello sin dai primi giorni, ed il corriere fu Lamartine.8' H primo messaggio inviato da Ferdinando a Vienna fu affidato al duca di Gallo (ed i Francesi ne erano al corrente).4) IL Re, pur compreso dei pericoli che fece presenti al Gallo, affidò senza ritegno un messaggio scritto ed uno orale a questo ambasciatore costituzionale per
1) Ruffo a Mettermeli, 12 dicembre 1820, Atìi, voi. V, p. II, p. 419. Meli, a Ruffo, 14 dicembre 1820, Atti, voi. V, p. II, p. 421.
2) Cu*. MetU a Ruffo, brìiIca-la*, 8 nov. 1820, tur, p. 323.
3) Cfr. Atti, voi. V, p. Il, p. 15. Blacas a Pasquicr (Lamartine) PAMAE Rome 954 23 loglio 1820. Lamartine probabilmente anticipò nelle Mèmoires là data dello prima partenza, per renderla più drammatica.
*) Narbonne a Pasquier, 22 settembre 1820, PAMAE jVapZes 243, da Roma.