Rassegna storica del Risorgimento

MATTIOLI GIACOMO ; MODENA
anno <1919>   pagina <456>
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*W A. Sorbetti
signora Eleonora Reggianini che si trovava in IVaneia quando Bet-letfcirri si vantava di altrettanto .
Dietro queste- due deposizioni;, In -kpacie dì quella del GHanolli, fu naturalmente interrogato il presunto autóre, lo stèsso; Pietro Bollettini:, ma non immediatamente, bensì dopo lungo tèmpo* ì'' 11 giugno 1857 ! Il ritardo non sappiamo se dipendesse dal fatto ohe non fu possìbile citare a comparire davanti ai giudioi prima d'allora l'imputato, o testimone ohe voglia chiamarsi, oppure' -se non- dive­nisse da questo, che il governo .austro estense voleva che le cose andassero a bella posta Mriuago per non giungere a conclusioni di sorta, e far sì che il giudicato non .subisse cambiamenti. Il go­verno non aveva potuto, per un Ameutare senso di pudóre, sop­primere l'iniziato processo' revisione, imposto dia governo próW visorio, e voluto dagli interessati; ma poi faceva in modo che esso fallisse. E sarebbe fallito se non veniva la liberazione del M9.
Ma ecco l'importantissima deposizione del Bollettini, che ab­biamo avuto la fortuna di trovare, nella sua integrità :
Interrogato risponde: Mi chiamo e sono Pietro Alessandro dei fu notare G. B. Bellettini di Fan-ano d'anni 51, ammogliato con prole, possidente, farmacista e cattolico-: ;etì rellgiono:'
Dice aver saputo dai giornali l'arresto di Mattioli, processato per titolo politico, non sapendo quale esito avesse, e non lo seppi che venuto in Italia. Sovvienimi però che qualche tempo dopo aver letto la carcerazione di Mattioli e qualmente venni in cogni­zione di essa da certo conte Carlo Bianco, piemontese, non saprei di qua! luogo, col quale contrassi conoscenza a Marsiglia.
Tanto, nel giornale di cui ho ietto più sopra, quanto da altri emigrati italiani, e parrai anche per una tetterà del mio povero fratello Giuseppa or ..fefinó, fatesi chic; iil titolo per cui era stato carcerato e sottoposto a processo-, il Ip/fcàol* Iu per aver ricevuto delle lettere di soggetto politieoi
Interrogato: se valga dire su qual particolare politico vis3-sero dette lettere ricevute dal Mattioli,: come pure ne sappia :m infermato da qual mano ,mti. 0 da qual luogo fossero provenienti;
Risponde: Deve sapere che avendo contratto conoscenza, come ho deposto, col conte Carlo Bianco, questi mi domandò in una volta come e per qual causa io mi trovassi esule, !.;gli narrai ohe lo era. pÉ; una accusa calunniosa di soggetto polifciuo, datomi dal professore avvocato Giacomo Mattici, J3ton a me solo, ma ad alM molti dello stesso mio paese, per la quale questi furono carcerati,