Rassegna storica del Risorgimento

FRANCIA RELAZIONI CON IL REGNO DELLE DUE SICILIE 1820-1821; REG
anno <1968>   pagina <196>
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Vladimiro Sperber
di diplomazia dal Pasquier. * Blacas asserì nei suoi dispacci che tratta­tive private avevano luogo in assenza dei ministri francesi, presso il Capo-distria prima, dal Metlernich poi. Solo in ultimo comunicò il felice esito delle sue innumeri proteste. In effetti Blacas vi svolse un ruolo di primo piano, in costante ed intimo contatto con Metternich. Fu probabilmente merito suo che alle trattative col re di Napoli fosse data una forma che salvava la dignità e la buona fede del Sovrano. La finzione dello scambio di lettere tra Re e congresso, ove scrivente e ricevente erano sempre le stesse persone (Metternich, Blacas e Ruffo) poteva forse accordarsi col concetto più tardi espresso da Metternich che Ferdinando ed i suoi augusti alleati non costituivano che una sola persona, ma non potè di certo soddi­sfare Pasquier: oc Je le demando, quelle médiation a-t-il exercé? .2) Blacas aveva predisposto la sua difesa asserendo di non avere più alcuna influenza su Ferdinando, che il suo crédit sur le Roi de Naples se réduiroit ici à des confidences et non à des directions , il che serviva soltanto ce à me faire connoìtre, un peu plutòt, les propositions qui lui sont faites, sans me donner les moyens de faire changer des mesures decise in conferenze cui non era ammesso.8)
Non diversamente si comportò Blacas nei confronti degli altri Stati italiani: una volta impostata la politica francese sul presupposto che Blacas avrebbe saputo dirigerli egli, quando era ormai troppo tardi, si dichiarava improvvisamente impotente nei loro confronti, mentre in realtà li influen­zava nel senso contrario a quello desiderato dal suo governo. L'ingannato La Ferronnays lamentava nei suoi dispacci che, mossi dall'entusiasmo con cui i plenipotenziari italiani erano accorsi dal Blacas, i Francesi avessero fatto tante concessioni per vederli poi al congresso ligi all'Austria e privi di una propria politica.4) I dispacci piemontesi pubblicati dall'Avena rive­lano chiaramente quale opera di persuasione svolgesse Blacas. San Marzano riferendo i suoi frequenti colloqui col plenipotenziario francese ne loda i discorsi improntati al monarchismo più puro ed in piena armonia con
1) La Ferronnays giustificava sé ed i colleglli con una velata accasa: Capodistrìa li aveva costretti a comunicare le istruzioni essendo queste già note a Pozzo di Borgo: Mett. ed altri accasavano Richelieu di essere succube del Corso. PAMAE Laybach 718, 29 gennaio 1821.
3) Proteste e proposte francési ivi, pp. A 214-216 e B 225 sgg. a Pa­squier, ivi, 17 gennaio 1821 e Pasquier-Blanis, 6 marzo 1821, Naples 145. Melternich a Ruffo (ma trattasi del rifiuto ferdùiondeo di avvicinarsi da Firenze al Regno) : < On n'écbange poinl de notes [diplomatiche] avec eoi mème, et le Roi et ses Alliés ne font qnW In Atti, voi. V, p. I, p. 423
8) Blacas a Pasquier, rispeit. 27 e 13 gennaio 1821, PAMAE Laybach 718.
*) C. s., ivi. 28 gennaio 1821, e La FerronnayB a Pasquier, ivi 6 febbraio 1821.