Rassegna storica del Risorgimento

FRANCIA RELAZIONI CON IL REGNO DELLE DUE SICILIE 1820-1821; REG
anno <1968>   pagina <198>
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Vladimiro Sperber
nei ministeri parigini, con a capo Pasquier. San Marzano scriveva a d'Agile che la posizione di Blacas, royalisle pur era delicata per l'ostilità di un partito subalterno nel ministero degli Esteri parigino che cherchera à entraver non seulement les dispositions particulieres dell'ambasciatore che, contrariamente alle istruzioni governative fungeva da Commissario alleato, a mais manie celles del governo. Era pertanto necessario convin­cere il governo francese che esso costringeva i governi monarchici puri a gettarsi nelle braccia austriache fintan tocche continuava ad appoggiare gli Slati costituzionali.1'
Russia e Francia avevano sperato di potere ottenere dalla volontà libe­ramente espressa del Sovrano siciliano quelle pur moderate riforme che consideravano essenziali per il suo regno. A tal fine si adoperarono partico­larmente Capodistria e La Ferronnays; quest'ultimo riuscì anche a mettere in serio imbarazzo il Metternich scoprendone le mene. Blaoas ne fu assai irritato. Particulièrement pronunciò contro il système consti tu tioimel si batté tenacemente contro ogni tentativo di forzare la mano del Re e col Metternich fece trionfare il punto di vista assolutista.2)
Reladom faciles sulle rive delVArno. Firenze rispecchia fedelmente Io stato di confusione ed abbandono in cui si trovava nel 1820 la diplo­mazia francese in Italia. Malato il ministro Dilon, l'unico agente diploma-malico era il chargé d'affaires Fontenay da tempo destinato a Napoli ove lo attendeva impazientemente l'ambasciatore Narbonne che già l'anno pre­cedente non aveva potuto allontanarsene per mancanza di personale. Final­mente fu nominato ministro a Firenze Louis Dubois Descours marchese de La Maisonfort, émigré, uomo d'armi e lettere, amico di vecchia data di
!) San Marzano a D'Aglié, AVETTA, op. cit., voi. XVII, p. 244. Precedentemente in un dispaccio a Torino il S. M. aveva opposto La Ferronnays e i sous-ordres ( on y voit loujours percer la soi-disante crainte de linflaence Auirieliienne, mais le véritable désir d'un exercer une Francaise, par le moyen d'instilution analogues Fa quelle francesi]) al Blacas che repousse des vues qui aont bien déplacées quand il s'agii de sauver le tout. (voi. VI, p. 366). Richelieu, che questi signori pretendevano difendere, scriveva contemporaneamente a Pozzo di Borgo che se gli Stati italiani condividevano i timori austriaci per la Lombardia, e uimcnt mieux Stre conquis et gardés par les Hongrois que de taire quelques modificadons dans leurs forme administrulives la Francia nulla poteva, ma che certamente ì loro popoli e ne partageront pas cette prédilection ponr les baionnettes autrichien-nes e ne conseguirà una spaventosa reazione contro l'Austria doni vous connaissez le peu de popolante en Italie. POI.OVTSOFF, Richelieu cit.. p. 582.
S> AVETTA, op. du, voi. XVH, pp. 215-216. Blacas collaborò anche alla stesura della dichiarazione austriaca (20 febbraio '21), ove questa voleva fare apparire la Francia consenziente anche a Troppau, F, VON GENTZ, Tngebiicher, voi. H, Leipzig, 1873, p. 387: Gentz crevidirte il testo francese col Blacas besonders in Bezug auf seine [di Blacas] VerhSltniese . La Francia protestò con una energica nota verbale che però giunse troppo tardi per essere inserita negli Atti, Cfr. PASQUIER, Mémoires ciu, voi. V, pp. 148 sgg.