Rassegna storica del Risorgimento

FRANCIA RELAZIONI CON IL REGNO DELLE DUE SICILIE 1820-1821; REG
anno <1968>   pagina <199>
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La politica napoletana della Francia 199
Blacas. Del tutto estraneo alla diplomazia aneli'egli doveva la nomina a ricompensa di <t anciens services , coni'ebbe a rilevare egli stesso allorché confrontava la situazione trovata a Firenze colle relalions faciles pro­messegli, ** Vi giunse in settembre e vi si trovò, come ebbe a lamentarsi con qualche esagerazione, sans prédécesseur pour me mettre au courant, sans secrétaire de Légation, sans conseil et sans aide . In effetti era stato incaricato soltanto di indagare se l'Austria non fosse, nella sua politica ita­liana, unte par d'autres intéréts quali separazione della Sicilia da Na­poli, confederazione italiana, ecc. La Maisonfort assicurò non aver notato a la plus petite particularité qui puisse inspirer la plus légère soupgon . *' Alla carenza di istruzioni supplì Blacas, frequente ospite a Firenze, ma non era sempre facile de profiter de ses conseils a) come il povero ministro si era già accorto dopo lo scandalo provocato dal mancato invito del prin­cipe Borghese, in violazione di precise disposizioni reali in tal senso. Evi­dentemente ritenne la politica blacasiana in armonia con quella governa­tiva, ed il collega austrìaco Ficquelmont si adoperò a rafforzare questa con­vinzione; ciò spiega la sorpresa che suscitavano le sue lettere all'ambasciata francese a Napoli. *) E quando finalmente il governo francese si ricordava di inviargli una circolare, questa giungeva con tre settimane di ritardo. o) A perseguire una politica Blacas-Metternich si complicavano persino le relazioni col governo toscano: Des relations à peu près nulles ne peu-vent pas ètre difficiles, mais il ne faut pas conciare qu'elles soient faciles pour cela ... . Alla non-collaborazione granducale il Ficquelomont poteva, quando necessario, rispondere colla maniera forte, ed infatti aveva pris la haute maine, et traite ce pays en province de lf Monarchie Autrichienne .C) Ma non sempre poteva evitare qualche forte tracasserie quale la scoperta e l'allontanamento, da parte del Granduca, del segretario di polizia Bologna che aveva fornito all'Austriaco i nomi da segnalare al governo toscano come gens dangereux qu'il séroit bon d'écarter des aiìaires et de sur-veiller .7)
l) La M: ii.so n fori a Pasquier, PAM AB Toscane 163, 10 febbraio 1821. Sncc. ci tu indicate col solo n. di pag. si riferiscono a questo dispaccio; Dillon era morto nel frattempo.
3) P. 18. Istruzioni di Pasquier, Toscane 162, 1 agosto 1820; risposta p. 21. 8) P. 18.
4) In febbraio 1821 Lamartine scriveva da Roma a Fontenay di avervi appreso mille chosea quo vous ignorez paefaitement e che potevano spiegare le singu-larìtés que vous mandali M de la Maisonfort >, cit. in M. LEVAILLANT, Lamartine et l'Italie en 1820, Paris, 1944, pp. 188-190.
5) La Maisonfort a Pasquier, 6 marzo 1821, PAM A E Toscane 163.
6) Pp. 24 e 22 rispett. Ficquelmont era ambasciatore austriaco a Firenze.
7) La Maisonfort a Pasquier, 20 gennaio 1821, Toscane 16,