Rassegna storica del Risorgimento
FRANCIA RELAZIONI CON IL REGNO DELLE DUE SICILIE 1820-1821; REG
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1968
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203
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La politica napoletana della Francia 203
Fontenay. (L'autorizzazione fu revocata dopo il colloquio del Re con Narbonne. ma il dispaccio giunse troppo tardi a Napoli). L'irritato Pasquier commentò che era difficile de n'ètre pas frappé des inconvénients que présenlent des agents supérieurs qui, sans avoir les connaissances et le sen-timent de la discipline des Iiommes de la carrière, se croient lout perrais gràce à la faveur du Roi . Privo di istruzioni e temendo di suivre sans le vouloir une marche contraire aux intentions del governo, persegui una polìtica aussi mesurée qu"il étoit possihle de l'exiger .3' In effetti è interessante notare come nella sua cauta politica sia già prefigurata e la politica governativa e quella blacasiana. Con gli altri diplomatici stranieri stabilì una certa unità d'azione che. dopo qualche ridicolo eccesso verbale relativo a stragi mai commesse, si consolidò in una politica di pressione sul governo che in realtà era voluta dai ministri per l'appui che ne traevano contro i 4d.voluziona.ri. 3)
Sua ispirata da Blacas? la richiesta dell'invio a Napoli di una flotta francese, forse motivata oltre che dal desiderio di proteggere il Re, dal ragionamento, poi espresso da Fontenay, che i Napoletani ben sapevano che una flotta straniera nel porto aveva sempre potuto dettare legge alla città.4) Narbonne fu in costante contatto con Blacas sin dai primi giorni della rivoluzione: abbiamo visto Lamartine fare la spola tra le due città. Difficile dire se fosse stato Blacas a suggerire al Re la conversazione con Narbonne che diede inizio al famoso carteggio.
Convocato da Ferdinando, Narbonne volle consultare i suoi colleghi russo e britannico (questi si recò dalla Floridia). Ferdinando, fuggito spaventato da Capodimonte, gli espose la propria paura ed i propri sospetti sul conto del figlio. Ma questi, disse, non nutriva timori né per sé né per la famiglia: ce n'étoit donc pas d'eux qu'il fallait s'occuper . H Re dichiarò che la sua vita era costantemente minacciata e che voleva uscire dal Regno. Il Narbonne, che nutriva anch'egli dei dubbi sul Vicario, commentò nel dispaccio che era indubbio che les frayeurs de la favorite [sic!] n'influent sur celle de Ferdinand; qu'elle craint de courir des dangers particuliers, et qu'elle veut se mettre en sureté . II Re fu calmato dagli ambasciatori, cui promise di non seguire che i loro consigli.B) Partendo da Napoli Nar-
i); PASQUIER, Mémoire. voi. V, pp. 27 n. e 28. Dispaccio Pasquier u Narbonne (ricevuto da Fontenay), 12 settembre 1820, PAMAE Naples 143. Per notizie biografiche,, vedi anche LEVAIIXANT, op. cit-, pp. 95 sgg.
2) Narbonne a Pasquier, 22 agosto 1820, Naples 143, p. 121.
8) Ivi.
*) Dispaccio Pasquier citato n. 1. E Fontenay a Pasquier, 30 novembre 1820, Naples 144.
8) Narbonne a Pasquier, 31 agosto 1820, Naples 10. E traduzione tedesca di rapporto A'Court, Atti, voi. V, p. I, p. 316 (il Re aveva promesso che non avrebbe