Rassegna storica del Risorgimento
FRANCIA RELAZIONI CON IL REGNO DELLE DUE SICILIE 1820-1821; REG
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1968
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La politica napoletana della Francia 205
al Parlamento (7 dicembre) e la parte svoltavi dall'incaricato austriaco. Scrisse infatti a Richclicu : Rien ne peut vous ótre cache sur les compro missions graves auxquelles s'est laissé entraìner le petit Fontenay. J'avoue que je ne l'en aurais pas cru capable, mais il est de positions qui ne per-donnent pas et je place à leur téte celles d'un subalterne livré à des graves circonstances .I} Richelieu e Pasquier assunsero le difese del petit Fontenay. Il primo scrisse a Caraman che il Cancelliere fait relomber son humeur sur ceux qu'il suppose avoir voulu contribuer à amener ce resultai (la sconfitta della rivoluzione effettuata senza colpi di cannone grazie alla Francia, cioè affidare alla Francia il ruolo principale.) -* Pasquier protestò col Blacas che l'accusa si riferiva evidentemente al tentativo a faite par le minislèrc napolitani pour xnettre en avant la mediation de la France. On veut apparemmcnt que l'idée en ait été suscitée par M de Fontenay, rien n'est plus faux. Vous le savez vous-méme; elle est par tic d'ici et a été fournie à MM Cariati et Branda par des genera ux francais avec lesquels ils sont en relation. Le Ministère Napolitani l'a adoptée avec chaleur et il n'en a fait part à M de Fontenay que pour lui annoncer la proposition qu'il allait faire en parlement . Fontenay, prosegue il non troppo fedele resoconto del ministro degli Esteri, non avendo ricevuto istruzioni al riguardo agi colla massima discrezione, ma non potè riferire ai colleghi quanto gli era stato comunicato confidenzialmente.s) Blacas rispose che Mettermeli, parlandogli di Fontenay, aveva accusato questi non di sentimenti anti.-austriaci bensì di ce manifesta don d'opinions plus que lihérales e di ce condili te équivoque . Dalle confidenze fattegli da Ferdinando, Blacas concludeva che l'unico torto di Fontenay era stato di essersi et beaucoup trop mèle d'affaires qui ne le regardoient pas direclement, et aux quelles il auroit dù rester étranger ; il a surtout trop parie . 4J
Fontenay intrattenne relazioni relativamente buone col Re, considerando che il vecchio sovrano diffidava di chiunque non conoscesse da moltissimi anni. (Questa fu la ragione per cui il ruolo dell'incaricato austriaco Menz fu assolutamente nullo). Ferdinando lo giudicò fedele alla ce nostra famiglia e non ne diffidò finché non fu ammonito dal Castelcicala : i dispacci che inviava a Parigi erano insoddisfatti.8) Gli incontri avvenivano generalmente presso la duchessa di Floridia. Ivi il Re gli consegnava le sue lettere per Blacas e, a quanto afferma Fontenay, i dispacci dei diplomatici
i) BEHTIEH DE SAUVICNY, op. cit., pp. 112-113. 2) PAMAE Laybach 718, 22 gennaio 1821. 8) Ivi, n- W7, p. 113. (Ma data 22 gennaio 1821 e non 1820). 4) Ivi, 4 febbraio 1821, p. 389.
B) Bozza di lettera Ferdinando a Castelcicala, ottobre 1820, Atti, voi. V, p. 1, pp. 333-334 e Castelcicala a Ferdinando, 24 novembre, ivi, p, 350.