Rassegna storica del Risorgimento

FRANCIA RELAZIONI CON IL REGNO DELLE DUE SICILIE 1820-1821; REG
anno <1968>   pagina <208>
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Vladimiro Sperber
Fontenay aveva, praticamente ai suoi ordini, una potente flotta fran­cese, ma anche da questa trasse innumeri preoccupazioni. Delatori gli rive­larono che vi si tramavano dei complotti. Era stata ordita una congiura rivo­luzionaria: issato il tricolore le navi avrebbero fatto vela su Tolone; i Na­poletani avevano rifiutato l'appoggio loro offerto dai congiurati. Fontenay intervenne, la nave maggiormente indiziata fu rinviata in Francia, i dela­tori, riforniti di denaro dall'incaricato furono inviati a Parigi.*)
Napoli, Colpo di Stato. Del colpo di Stato progettato a Napoli dal governo francese si trova traccia persino in istruzioni ai plenipotenziari a Txoppau. Esso veniva motivato colla necessità di trouver le moyen de dompter la Revolution de Naples autrement que par les armées . Per ren­dere questo grand service au monde entier si sarebbe suscitato a Napoli ce un parti puissant empressé d'arracher son pays aux maux qui le mena-cent, se jettant alors [ai primi movimenti militari austriaci] dans les bras de son Roi, lui rendant son indépendance, désavouant hautement le prin­cipe de l'occupation militaire, source si dangereuse de revolution, deman-dant lui-mème à ce Roi une forme de Gouvernement émanée de Sa libre volonté et garantìssànt tous les droits du Tróne non moins que ceux d'ime sage et juste liberto ... .2)
In questo senso agì a Napoli sin dal suo arrivo il Fontenay, sia nei confronti del Vicario e dei ministri, sia dello stesso Re cui avrebbe inge­nuamente chiesto una dichiarazione di fede politicai 3 Ma la trama fu tes­suta a Parigi, e da Parigi essa fu comunicata a Napoli assieme al consiglio di accordarsi con Fontenay. Il colpo di Stato a Napoli ebbe tre fasi succes­sive, le prime due, intimamente collegate e di ispirazione francese, di fine novembre ed inizio dicembre, e la terza maturata in marzo, con epicentro nell'esercito, più soggetta all'influenza dell'ambasciatore britannico che a quella di Fontenay. È importante notare in relazione alle prime due, che nes­suna delle parti coinvolte fosse veramente interessata al fine dichiarato dei
1) Cfr. Fontenay dispacci del 26 e 28 febbraio e del 2 marzo 1821, Naples 145; La Maisonfort ritenne i delatori, passali per Livorno, scarsamente attendibili (T'o­ssane 163, 13 e 16 marzo 1821). Il ministro della Marina negò tutto, ma dai docu­menti risulta non vera la sua asserzione che l'Antigone richiamata in patria avesse ricevuto tale ordine sin dall'inizio della missione (Naples 143, 22 settembre 1820, p. 190, istruzioni originali). Il complotto e confermato dal Pepe che, col Borrelli, rifiutarono senza più l'opera loro (Memorie del generale Guglielmo Pepe intorno aUa sua vita..., 2 volL, Lugano, 1846, voi. IL p. 254). L'ambasciatore costituzionale spagnolo a Napoli L. de 0.nis riferiva al contrario che Pepe (presumibilmente) le ha pedido se contenga por treinta di OH... > (6. SPINI, Mito e realtà della Spagna nelle rivoluzioni italiane del 1820-21, Roma, 1950, p. 124).
a) 22 novembre 1820. PAMAE Troppau 717.
8) Cfr. bozza Ferdinando cit. e lettera stesso a Cnstelcicala, Atti, voL V. p. I, p. 353.