Rassegna storica del Risorgimento

FRANCIA RELAZIONI CON IL REGNO DELLE DUE SICILIE 1820-1821; REG
anno <1968>   pagina <214>
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Vladimiro Sperber
Lo stesso Fontenay, attivissimo in quei giorni ( ma responsabilité était effrayante scriveva alla madre il 10 dicembre , j'avais entre les znains des pouvoirs et des moyens dont ma pradence n'a fait que l'usage néces­saire 3')) riferiva il 7 dicembre che nell'incontro tra diplomatici, ministri, Re e Vicario si era a convenu que de grands moyens seraient pris pour maintenir l'ordre et veiller à la sarete du Falais ; due giorni dopo assi­curava che Carrascosa aveva preso tutte le precauzioni, rafforzata la guardia del palazzo, installati otto pezzi di artiglieria nel cortile. A Castel Novo vi era un reggimento sur le quel on croyoit pouvoir compier .2) I suoi giu­dizi sul fallimento del colpo di Slato variarono successivamente. Accusò Zurlo di aver troppo fidato nelle proprie superiori capacità e non essersi preoccupato sufficientemente dei dettagli. Altre volte riversò la colpa sui collaboratori di Zurlo, troppo inferiori al grande ministro. *) Indubbiamente la prima battaglia non era stata persa per le colpe dei ministri, ma vinta dalla Carboneria che aveva dimostrato compattezza e capacità organizzativa straordinarie. La sua forza aveva fatto desistere i militari; le voci di un tradimento murattiano, certamente prive di fondamento, anche se interes­sate, corrisposero perfettamente alla solita esigenza di spiegare la scarsa bellicosità. Il non sempre verace La Cecilia sostenne di essere in possesso, in quanto avvocato del Carrascosa,: di un biglietto autografo del Re al gene­rale: Generale! sospendete ogni esecuzione del disegno vostro. Sono certo di partire colTassenso del Parlamento .4*
Perduta una battaglia, non era ancora persa la guerra. Nella rada sta­zionavano due potenti flotte pronte a rispondere all'appello del Re. Fontenay non avrebbe esitato a servirsi della flotta, come era nei suoi poteri. Com­mentando il messaggio di Circello di cui si è detto, aveva scritto al Pasquier che je ne puis cependant m'empécher d'éprouver une sort de regret en voyant qu'on va peut-etre faire perdre à la France une glorieuse occasion de devenir l'arbitre du salut d'un Bourbon et des destinées de l'Italie 5) e sarebbe stato certamente disposto a servirsi dei a pouvoirs et des moyens di cui disponeva. Il Re, rifiutato dal Parlamento il suo primo messaggio, acconsenti a tutto ciò che dal Parlamento gli si chiese. H suo rifiuto ad accedere alle richieste del Parlamento avrebbe provocato di conseguenza
1) In LEVAHAANT, Lamurtine ciL, pp. 260*161.
2) Fontenay a Pasquier, PAULA E Naples 144, 7 e 9 dicembre 1820.
8) II 2 gennaio 1821 scriveva a Pasquier che Zurlo era <nomine très distingue mais auquel il a manqué le 7 Decemlire un second aossi conragenx on ausai dévoué que lui. On ne peut lui reproeber que de n'avoir pas su preparar snlfisamment les moyens de succes , Naples 145, e 28 gennaio 1821 scriveva allo stesso (ivi)!' .elìe se Zurlo, troppo Biouro di se stesso, avesse avuto < moina de celle confi ance en ses prò-pres forces et plus de prévoyance, l'affaire de Naples serait peui Stre dejà lerminée.
*) G. LA CECILIA, Memorie siarh'O-polhiche, a enra di R. MOSCATI, Roma, 1942, p. 19.
6) Dispaccio del 30 novembre 1820, ctt.