Rassegna storica del Risorgimento

FRANCIA RELAZIONI CON IL REGNO DELLE DUE SICILIE 1820-1821; REG
anno <1968>   pagina <216>
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Vladimiro Sperber
ed istruzioni uguali erano state impartite alle due flotte. È difficile dire quali fossero esattamente le relazioni tra i due diplomatici. Lamartine ac­cusò A'Court di doppio gioco. ]> L'atteggiamento del Re durante la crisi di dicembre, ed il troppo evidente egoismo della politica austriaca a Napoli, sembrano avere irritato notevolmente rA'Court, che decise di dissociarsi del tutto dai suoi colleghi. A'Court reagì anche violentemente contro l'ir­responsabile egoismo del Re oramai al sicuro a Lubiana. In un colloquio col Reggente prese conoscenza di un autografo reale, datato 12 dicembre, che approvava quanto il Reggente avrebbe fatto durante l'assenza del padre, e ne volle una copia per sé. (Mettermeli scriverà poi che il Re gli aveva con­fidato d'essere stato costretto dal figlio a copiare il testo già scritto e che avrebbe esibito a Mettermeli durante una scena di intensa drammati­cità). 2) Reagendo violentemente agli assurdi ordini che il Re impartiva al figlio', A'Court scrisse che Ferdinando, ce après avoir prete tous les sermens et fait toutes les promesses (avec la clause d'une restriction mentale), qu'on lui avait demandés, il ne fut pas plutót parti et ne se vit pas plutot hors de danger, qu'oubliant la position périlleuse du Prince et de sa famille x> gli aveva spedito ordini che violavano i suoi giuramenti, enjoignant al Reggente di ottemperarvi sur le champ come se oc pendant l'absence de Sa Majesté, il eùt été aussi facile de donner le Roi à Naples, que cela l'étoit peu à l'epoque, ou elle s'y trouvoit, et où les difficultcs, qu'elle avoìt a combattre, Favoient engagée a se démettre de tonte espèce d'autori té . *? A'Court volle conseguentemente che al Re fossero ricordate le sue azioni precedenti e fosse costretto a mantenere almeno parzialmente le promesse. A tal uopo incoraggiò il Reggente, i ministri ed i generali a fare atto di sottomissione al Re chiedendogli contemporaneamente di arrestare l'inva­sione straniera. I generali collaborarono strettamente coll'ambasciatore bri­tannico. In una lettera al Re scritta dai generali con a capo Carrascosa, da­tata Mignano 6 marzo, precedente, cioè, alla sconfitta di Pepe, si dichiarava
1) LAMAUTIHE, Mémoires politiques cit., p. 156.
2) Fontenay annunziava la decisione di A'Court nel dispaccio dell'8 febbràio 1821, Naples 145. II Reggente, in una e Appuntatone di conversazione (Aiti, voi. Y, p. I, p. 286) scriveva: lo li [A'Court! feci vedere In mia corrispondenza con il Re e particolarmente la sua lettera del 12 dicembre 1820, con la quale si dichiarava contento di quanto io avrei fatto e l'ambasciatore la copiò. Metterai eh scriveva allo Esterhàzy (MOSCATI, Documenti, cit., voi. H, p .50) che A'Court era trop bonnète et trop pur pour avoir pu soupeonner il Reggente d'avoir été capable de tendre à son pere et à son Souverain une piego par le quél il voulait le mettre ù jnmais dans sa dépendances Il Reggente avrebbe minacciato il padre che se egli refusait, il ne ponrrait pas ménte répondrc de ses jours > ! 13 Blacas aveva invece riferito da Firenze 12f' 'dicembre 1820, in PAMAB Layhaeh 718) che il Re gli aveva parlato con tonte confiance... sur les mesures don il étaìt convenu avec sa famille .
*) Trattasi di una traduzione inviata a Metterai <-h da Esterhfizy ( donner le Roi , to give the fcing ), Atti, voL V, p. II, p. 559.