Rassegna storica del Risorgimento

FRANCIA RELAZIONI CON IL REGNO DELLE DUE SICILIE 1820-1821; REG
anno <1968>   pagina <217>
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La politica napoletana della Francia 217
che lutti i generali napoletani a a l'cxception du general Guillaume Pepe, et la presque totalité de l'armée détestcnt Forare des choses établi à Naples par la trahison et la violence depuis le 6 Juillet . Solo il secondo corpo d'armata non avrebbe condiviso questo sentimento perché Pepe ce a pris soin de reunir presque tous les militaires qu'ont partagé sa honte et son infamie en abandonnant leurs drapeaux et en violant leurs serments . I generali chiedevano che il Re facesse arrestare le truppe austriache alla frontiera, ed ordinasse alle truppe fedeli di ristabilire l'ordine.J) Dopo altri contatti con A'Court, per interposta persona, Carrascosa scriveva all'amba­sciatore il 13 marzo chiedendo che il Re confermasse o meno l'autenticità dell'autografo in possesso del Reggente: a mi bisognerebbe conoscere le vere ed ultime intenzioni di S.M., sicuro che in ogni modo il nostro Re vorrebbe salvare l'onore della sua armata di linea: se il nemico non si arresta al­meno al punto ove si troverà, quando giungessero ordini per noi di non opporci, noi saremmo disonorati. Questo è il solo sacrificio che non pos­siamo fare. Il mio corpo d'armata è intatto; abbiamo delle linee e delle piazze: che ognuno si arresti ove si trova ed il più sarà fatto a totale vo­lontà di SJVt. . 2) Inutile ricordare che i traditori riuscirono a salvare altri­menti l'onore: le diserzioni da loro incoraggiate li privarono del corpo d'armata intatto e della necessità di salvare l'onore. Con queste lettere, due del Reggente ed una del Parlamento il generale Fardella si recò infine a Firenze ed al Re, ai plenipotenziari e al generale comandante le truppe au­striache aprì, per dirla metlernichianamente, tutto il cuore, ovvero chiese semplicemente istruzioni. A'Court inviò contemporaneamente il suo segre­tario Douglas con altre lettere per il Re: Metternich considerò questo atto alla stregua di una violazione della neutralità britannica. Il Re era troppo ben protetto particolarmente da Blacas perché missioni a lui dirette non fos­sero immediatamente avviate verso i plenipotenziari. Ma Blacas non riuscì a compromettere Fontenay: Gallo, conscio del poco credito che il Francese godeva presso il Re e Blacas, aveva rifiutate la sua offerta di recarsi perso­nalmente a Firenze.8
A ben altro aveva mirato l'intensa attività di Fontenay. Ma il Fran­cese, pur persistendo sempre nei suoi sforzi, nutriva oramai poche speranze
i) MOSCATI, Documenti, cit.? voi. II, pp. 46-47n.
2) p
8) Op. clfc, pp. 8 e 9. Fardella assicurò i plenipotenziari che né il Reggente né il Parlamento n'avaient éié llhres d'agir conformément à la voi onte da Boi à cause des dangers doni les carbonari les tenoicnt constimi meni entonrés, e chiese loro quanto avoit à mire ti Reggente. Gallo scriveva al Reggente (7 marzo!): Fon­tenay è buono per andare da Blacas (se ci onderà), ma non mi pare opportuno per questa lèttera, e fuori di un credito imponente presso del Re, per potergli dire a voce tutto quello che occorre . Attìi'itóì. T, p. I, p. 292.