Rassegna storica del Risorgimento
GIORNALI UNGHERIA 1848-1849; GUERRA DEL 1848-1849; ITALIA STORI
anno
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1968
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pagina
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226
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L'ITALIA DEL QUARANTOTTO NELLA STAMPA UNGHERESE DEL TEMPO
Il Quarantotto, anno delle rivoluzioni europee, vide crollare, oltre a vecchi governi e istituzioni, anche certe illusioni e pregiudizi che i singoli popoli avevano nutrito l'uno nei confronti dell'altro. Venne così a scomparire anche in Ungheria la visione tradizionale di un'Italia concepita essenzialmente come reliquiario di antiche civiltà e culla dell'arte, con una popolazione vista sempre come erede passiva del glorioso passato, priva ormai di quelle forze che le avrebbero potuto dare un rilievo politico. x)
I pochi Ungheresi che nei primi decenni del secolo erano venuti a visitare la penisola: militari dell'esercito austriaco, magnati in missione diplomatica p in viaggio di piacere, artisti avventurosi in cerca di ispirazione, non erano certo adatti a mutare questa opinione corrente, e tanto meno lo poteva fare la stampa che stava facendo i primi passi sotto il controllo di una rigidissima censura. I pochi periodici, vigilati costantemente dalle autorità che facevano arrestare un Kossuth e altri scrittori per aver pubblicato rendiconti della Dieta e delle sedute delle amministrazioni provinciali, si limitavano a trascrivere le notizie estere da qualche giornale austriaco, astenendosi prudentemente da qualsiasi commento politico. Grazie al sistema del regime, non certo favorevole alla fioritura di una letteratura politica, e alle lungaggini burocratiche che precedevano l'autorizzazione di pubblicazioni per ottenere il nulla osta alla fondazione di un giornale, si doveva ricorrere alla suprema autorità centrale di Vienna 2) i cittadini potevano essere tenuti nella quasi ignoranza di quanto fermentava fuori dei confini del proprio paese. Anche se un viaggiatore inglese, dopo aver visitato l'Ungheria, trova, nel 1835, che tutti i giovani sono liberali,s) questo liberalismo non arriva certo fino all'esatta conoscenza e quindi alla comprensione dei problemi di altri popoli.
Soltanto dopo il 1840 la censura viene alquanto mitigata e il giovane avvocato Lajos Kossutb, portavoce sempre più autorevole dell'opposizione liberale, potrà fondare il suo giornale, il Pesti Hirlapt*ì che arriverà a una diffu-
E. VÀRAJ)V, La letteratura italiana è la sua influenza in Ungheria, Roma, 1934, pp. 313-313,
3) Il giornale Jelenkor per la cui pubblicazione la cancelleria aulica ungherese aveva chiesto l'autorizzazióne regìa nel 1830, non potè uscire che nel 1832: il nulla odia era legato alla condizione di non riportare nella rubrica politica se non quanto già pubblicato dai giornali di Vienna. J. FKKNCZY-, A magyar hirlapirodalom torte' nete 1780-tél 18674g (Storia del giornalismo ungherese dal 1780 al 1867), Budapest, 1887, p. 195.
fi II medico John Paget (1808-1892), che sposò la baronessa ungherese Polissena Weeselenyi e partecipò poi alla guerra d'indipendenza; autore del libro Hungary and Transylvania, Londra, 1839. F. ECKHAHT, 1848, a szabadsàg ève (1848, anno della libertà), Budapest, 1948, p. 47.
*> Il primo numero usci il 2 gennaio 1841, l'ultimo l'n loglio 1849; dal 23 gennaio 1849 la pubblicazione era stata sospeso per tre musi. Nel biennio in questione è diretto successivamente da Antal Csengery, Zdgmond Kemcny, Mór Jélcai, Sandor Szilngyi, Karoly Ohernyi-k.