Rassegna storica del Risorgimento

GIORNALI UNGHERIA 1848-1849; GUERRA DEL 1848-1849; ITALIA STORI
anno <1968>   pagina <228>
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228 Magda Jószay
e perfino la bellezza fisica, n per riconoscere poi che il suo maggior inerito consiste nelTaver risvegliato lo spirito nazionale degli Italiani. D'altra parte si intuisce anche la limitatezza delle sue velleità riformistiche e si nota che forse, fra qualche anno, si sarebbe pentito di essere stalo l'iniziatore di un processo che non potrà più essere arrestato.2)
Non solo: ma compare, oltre ai nomi dei sovrani italiani, perfino quello dell'aborrito rivoluzionario Mazzini. 11 cauto Jclenkor, organo dei riformisti moderati, pubblica la lettera a Pio IX dell'8 settembre 1847, non tralasciando neppure i passi dove il Genovese apostrofa l'Austria come governo usurpatore e oppressore che calpesta i diritti altrui. E aggiunge poi, astenendosi con osten­tato distacco da qualsiasi presa di posizione: Queste sono le opinioni di Maz­zini. C'è chi le rifugge come veleno attribuendo loro le intenzioni più malvage, mentre invece altri le salutano come messaggio apostolico di un'età veramente felice, attendendo dalla loro realizzazione il non plus ultra dei destini terreni dell'uomo. Noi le abbiamo pubblicate tali quali senza alcun commento perché i nostri lettori possano giudicarle spassionatamente .s) Come manca, nel giornale moderato, la condanna esplicita del rivoluzionario per eccellenza,4) così non troverà reazioni negative la rivoluzione in atto con cui il popolo di Palermo inaugurerà la serie dei fatti decisivi dell'anno.
Le notizie degli avvenimenti siciliani del 12 gennaio giungono con parec­chio ritardo in Ungheria: vengono pubblicate, con ampi particolari, due set­timane dopo, in base a corrispondenze giunte da Napoli. Queste, e alcuni giornali italiani, saranno le fonti cui si richiameranno le cronache quotidiane che seguiranno con attenzione gli sviluppi della situazione nel Regno borbo­nico. Ma anche in questi rendiconti si rivelerà nettamente il diverso colore poli­tico dei giornali. Infatti, Nemzeti Ujsàg e Budapesti flirudó, di tendenza con­servatrice, cercano in un primo tempo di minimizzare la portata della rivolta e non nascondono poi la loro disapprovazione per la piega che stanno pren­dendo gli avvenimenti.r') Viene presentata con foschi colori la situazione di anarchia a Palermo; si parla di violenze, saccheggi, eccessi di ogni genere, del­l'incapacità dei capi di dominare la situazione e della crescente miseria che costringe cittadini di rango a chiedere l'elemosina.c' Si rileva con indigna­zione l'accoglienza ostile fatta dai Genovesi al marchese Del Carretto, ministro destituito di Ferdinando II ~> e, con la sua caduta, si deplora pure quella del regime che rappresentava. Riportando, infatti, le considerazioni del Times di
*) Jelenkor, 13 gennaio. Il giornale, diretto da Mihùiy Helmeczy, si ispirava alle idee del conte Istvun Széchenyi, grande promotore di riforme economiche e so­ciali e negli anni 1843-45 assiduo collaboratore del giornale. J. FEBENCZY, op. r.ìt., p. 347.
2) Vasùrnapi Ujsàg, 16 gennaio; Pesti llirlap, 9 gennaio,
*) Jelenkor, 6 febbraio.
4) Invece Nemzeti Ujsàg, di indirizzo clericale-conservatore, dando notizia della lettera del Mazzini, riporta il commento ùeìVOsterreichisvher Beobachter che lo definisce eli capo più instancabile della setta che vuole, per mezzo di congiure, intrighi e assassini a tradimento, privare l'Italia dei benefici della pace. Numero del 4 febbraio.
B) Budapesti Biradó (fondato nel 1844), 30 gennaio; Nettiseli Ujsàg, 30 gen­naio.
0) Nemzeti Ujsàg, 5 marzo.
7) Ibidem, 11 febbraio.