Rassegna storica del Risorgimento

GIORNALI UNGHERIA 1848-1849; GUERRA DEL 1848-1849; ITALIA STORI
anno <1968>   pagina <229>
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L'Italia del Quarantotto e VUnglieria 229
Londra, il giornale prospetta le fatali conseguenze che la concessione di lutti i diritti civili di uno Stato libero alla parte meno evoluta della penisola potrà avere negli altri Stati italiani Grazie al re di Napoli osserva con acredine i mazziniani hanno la possibilità di annientare il partito moderato in Italia . Si domanda quali potranno essere, nella nuova situazione, i rapporti tra Napoli e l'Austria, la quale, nel 1820, non aveva voluto avere alcun contatto col Borbone diventato re costituzionale.1)
Ben diverso è il quadro che i giornali non allineati con la politica di Vienna presentano della situazione del Regno di Napoli. Jelenkor riferisce che la rivoluzione sta trionfando in quasi tutta la Sicilia. A Palermo le nuove autorità vigilano sull'ordine; i prigionieri vengono trattati bene; la città è provvista di tutto e i cittadini, ricchi e poveri, concorrono a dare il loro con* tributo alla causa della libertà.2) Il settimanale Vasàrnapi Uisàg da parte sua, segnalando che alla lotta contro le truppe borboniche hanno preso parte per­fino donne e monaci, tributa un caldo elogio alla Sicilia cui è toccata la gloria di aver versato così eroicamente il suo sangue redentore per la libertà comune e di avere anche ristabilito l'onore della nazione italiana con le eroiche vittorie riportate.3) L'organo dei liberali, poi, che, appena avuta notizia dei primi moti siciliani, li interpreta accomunandoli con le manifestazioni consimili avvenute in altre parti d'Italia come espressioni del risveglio dello spirito e del sentimento nazionale giunto a un estremo grado di tensione, per affermare quindi la necessità di soddisfare le esigenze della nazione ita* liana,4) saluta come grandi, importanti fatti le concessioni che il re di Napoli è costretto a fare all'incoi scure degli avvenimenti che minacciano il suo trono. Senza accusare direttamente Ferdinando, legato con stretti rapporti alla Casa d'Austria, il giornale da la colpa ai suoi ministri del sistema di oppres­sione che aveva esasperato la popolazione.8)
Ma se le conquiste costituzionali a Napoli, in Piemonte e in Toscana ven­gono annunziate con palese soddisfazione, nemmeno la stampa liberale può ancora dichiararsi apertamente favorevole quando si tratta dei sintomi di mal­contento e di agitazione patriottica nel Lombardo-Veneto. Dove i moti nazio­nali italiani rivelano una chiara tendenza costituzionale senza carattere sov­versivo, la stampa di quel partito che è esso stesso impegnato a ottenere per vie legali, in sede di discussioni parlamentari e distrettuali, le sue rivendica* zioni costituzionali e sociali, può esprimere senza riserve la sua soddisfazione. Ma nel Lombardo-Veneto, provincia di quella monarchia austrìaca di cui fa parte anche il Regno d'Ungheria governato dagli organi centrali di Vienna e privo di una sua indipendenza politica, le manifestazioni hanno carattere antianstriaco e suscitano, come hanno sempre suscitato, le più vive reazioni di Vienna, particolarmente sensibile e intransigente per quanto possa ledere gli interessi italiani e il prestigio di Casa d'Asburgo. L'Ungheria, se vuole evitare l'urto con la corte, non deve mostrarsi apertamente solidale con i liberali lom­bardi. II Pesti Hirlap si limita, quindi, a riportare con laconica brevità le notizie degli arresti avvenuti, dei moli guidati e organizzati da mani potenti e ac*
i) Ibidem* 25 febbraio.
2) Jelenkor, 8 e 13 febbraio.
8) Vasàrnapi Ujsàg* 27 febbraio.
*) Pesti ilktap, 30 gennaio.
fi) Pasti Hirlap, 6", 13, 35 febbraio; Jelenkor, 10 febbraio.